Emergenza rifiuti a Napoli, ancora roghi nelle strade. La Russa: “E’ l’ultima volta che interviene l’esercito”

Cassonetti incendiati a Napoli

EMERGENZA RIFIUTI NAPOLI: INCENDI NELLE STRADE – Giorni fa il governo aveva annunciato l’arrivo dell’esercito nelle strade di Napoli per fronteggiare una nuova fase critica dell’eterna emergenza partenopea, quella dei rifiuti. “Da lunedì – aveva annunciato il premier Silvio Berlusconi – metteremo in campo 170 uomini per far ritornare Napoli ad essere una città civile”. Ora l’esercito è arrivato, con un centinaio di mezzi a disposizione, e i militari stanno cercando di liberare il capoluogo campano dalle circa quattromila tonnellate di spazzatura che giacciono nelle strade: il vero problema, però, è che questa immondizia non si sa proprio dove metterla, poichè le discariche della zona sono sature. Evidentemente anche la cittadinanza percepisce che la soluzione al problema è lontana: infatti la situazione è resa ancora più drammatica dagli incendi che sono stati appiccati ai rifiuti nella notte, proprio come accadeva lo scorso anno. Soltanto nell’area cittadina di Napoli si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per ventitre roghi, concentrati in particolare nel centro storio e nell’area orientale della città. La decisione di far intervenire l’esercito ha causato il malumore del ministro della Difesa Ignazio La Russa che, pur avendo accettato il provvedimento, ci tiene a sottolineare che si tratta di una misura che non si ripeterà e, come già fatto nei giorni scorsi da Berlusconi, punta il dito contro gli enti locali. “Dopo che il governo ha fatto due miracoli – dice – per la terza volta Napoli è sporca. Questa è l’ultima volta, perché tocca alle amministrazioni comunali, agli enti locali, alla Regione. Non tocca nè ai militari nè al governo”.

Redazione online