Le truppe alleate entrano a Roma

4 GIUGNO 1944: LIBERAZIONE DI ROMA – La Campagna d’Italia nel quadro della Seconda Guerra Mondiale venne avviata a giugno del 1943 dalle forze degli Alleati. Le operazioni iniziarono in Sicilia, con la conquista di Lampedusa e Pantelleria, per poi proseguire sull’Italia continentale a settembre, con gli sbarchi in Calabria. Gli angloamericani iniziarono così a risalire la penisola, liberando tutto il meridione, ma la loro avanzata si bloccò sulla Linea Gustav, cioè sulla fortificazione organizzata dalle truppe tedesche in modo da dividere in due l’Italia: a sud della linea – che andava da Torino di Sangro, a sud di Pescara, al Golfo di Gaeta passando per Cassino – c’erano appunto le città liberate dagli Alleati, a nord resistevano i tedeschi. A questo punto la Campagna d’Italia entrò in una fase di stallo, superata soltanto a maggio del 1944, in seguito all’attacco sferrato all’Abbazia di Montecassino. L’episodio costituisce un episodio importante nel quadro della liberazione dell’Italia, visto che dopo aver superato la Linea Gustav le truppe angloamericane ebbero la possibilità di proseguire il loro percorso verso la Capitale. Gli Alleati liberarono Roma il 4 giugno 1944, entrando in quella che era comunque stata dichiarata città aperta dai tedeschi. Dopo la liberazione di Roma gli Alleati superarono anche un’altra fortificazione, la Linea Gotica, che andava da Lucca a Pesaro, e si diressero quindi verso la Pianura Padana. In questa ultima fase le operazioni sul territorio italiano presero un ritmo piuttosto lento: da una parte infatti i tedeschi riuscirono in una certa misura ad approfittare delle caratteristiche geografiche della Penisola e dall’altra lo sbarco in Normandia aveva aperto il secondo fronte della guerra in Francia, rendendo quello italiano un piano di secondaria importanza. Le ultime resistenze tedesche vennero superate nel 1945: il 25 aprile anche Genova, Torino e Milano vengono liberate dall’occupazione nazifascista.

Tatiana Della Carità