Finlandia: a 2 mesi dalle politiche finalmente il nuovo governo formato da 6 partiti

Il Parlamento Finlandese

NUOVO GOVERNO IN FINLANDIA – A due mesi di distanza dalle elezioni politiche, a Helsinki c’è finalmente un nuovo governo. L’annuncio è arrivato ieri sera: Jyrki Katainen, il nuovo premier, ha annunciato in serata che i sei partiti hanno trovato un accordo. Ad entrare nel governo saranno dunque gli attori delle ultime settimane, quelli che si erano seduti al tavolo dei colloqui: il Partito di Coalizione Nazionale, i Socialdemocratici, l’Alleanza di Sinistra, i Verdi, i Cristiano Democratici, il Partito Popolare Svedese.

I due principali partiti, Coalizione Nazionale e Socialdemocratici, assumeranno ovviamente la guida della maggior parte dei ministeri. Verdi, Alleanza di Sinistra e Partito Popolare Svedese ne avranno due ciascuno. La Democrazia Cristiana solo uno.

Mancano da definire alcuni dettagli su chi assumerà determinati incarichi, ma la fisionomia del nuovo esecutivo può già essere intravista. La sorpresa, scrive l’Helsingin Sanomat, è che l’Alleanza di Sinistra otterrà il Ministero dei Trasporti, una carica di un certo rilievo. Potrebbe essere proprio il leader del partito, Paavo Arhinmäki, ad assumere la guida del dicastero. Non è escluso che anche il Ministero della Cultura possa finire nelle mani dell’Alleanza di Sinistra, per la precisione in quelle di Merja Kyllönen.

Il Partito di Coalizione Nazionale avrà la carica di primo ministro (con il suo leader Katainen), il Ministero degli Affari Sociali e della Sanità (che dovrebbe essere guidato da Paula Risikko), il Ministero del Commercio Estero e degli affari Europei, il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali. Ai Socialdemocratici andrà il Ministero delle Finanze, il Ministro dei Servizi Sociali, il Ministro della Pubblica Istruzione, il Ministro del Lavoro, il Ministero degli alloggi e delle comunicazioni e il Ministro degli Affari Esteri che sarà diviso in due, con una parte destinata a trattare le questioni europee e che sarà tenuto da Alexander Stubb, Ministro degli esteri uscente.

Ai Verdi andrà lo Sviluppo e la supervisione delle proprietà statali. Il partito Popolare Svedese prenderò il ministro della Difesa e il ministro della Giustizia. La Democrazia Cristiana il Ministero degli Interni.

Entro la prossima settimana saranno indicati i nomi dei singoli ministri.

Antonio Scafati