MANOVRA 2011 – Il leader del Pd Pier Luigi Bersani critica fortemente la manovra economica stilata dal governo Berlusconi e dichiara di aver preparato una serie di emendamenti per correggere la ‘mattanza sociale’ e far “pagare a chi evade e a chi non ha ancora pagato nulla come i possessori dei grandi patrimoni immobiliari”, poichè se restasse così com’è “paga chi ha sempre pagato” e i ceti medi verrebbero messi sullo stesso piano delle classi sociali più basse.

Bersani si dice pronto a dialogare con oppozioni e parti sociali, anche in vista di una coalizione trasversale capace di traghettare il Paese fino alle prossime elezioni del 2013: “Questo governo non ha alcuna credibilità – continua il leader Pd nell’intervista rilasciata a “laRepubblica” -. Se non cambia rischiamo di rendere inutili tutti i nostri sforzi. Ci vuole un governo di transizione per affrontare l’emergenza e cambiare la legge elettorale. Serve un altro volto che non sia quello di Berlusconi per presentarsi nel mondo”. Per quanto riguarda l’età pensionabile Bersani non si dice totalmente contrario all’innalzamento, ma purchè si usini “meccanismi volontari e di convenienza: “Si metta fine una volta per tutte introducendo un meccanismo di flessibilità di uscita dal lavoro entro una forchetta, per esempio tra i 62 e i 70 anni”.

 

Redazione