Manovra economica, Berlusconi e Bossi si accordano: nessun ritocco all’Iva, contributo di solidarietà sostituito dall’intervento sulle pensioni

Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Umberto Bossi

MANOVRA: ACCORDO BERLUSCONI BOSSI – Dopo settimane di discussioni e polemiche, oggi è il giorno della verità per la manovra economica. Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Umberto Bossi si sono incontrati oggi ad Arcore per raggiungere un’intesa sul provvedimento, più volte criticato dalla Lega. Al termine di un summit durato sette ore, i leader dei due partiti di governo l’accordo sembrano averlo raggiunto, almeno stando a quanto si apprende da fonti della maggioranza: queste ultime spiegano che in base all’intesa raggiunta l’Iva non verrà aumentata e il contributo di solidarietà verrà rimpiazzato da un intervento in ambito previdenziale. Inoltre le pensioni le pensioni stesse verranno calcolate sulla base degli “anni effettivi di lavoro”, non tenendo quindi più in considerazione gli anni della leva e quelli dell’Università. Nel documento finale si legge inoltre che “l’articolo della manovra realtivo ai piccoli comuni” verrà sostituito da “un un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonchè il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri”.
Un compromesso, dunque, quello a cui si è giunti oggi ad Arcore: il premier e il ministro del Tesoro, a nome di tutta la componente pidiellina dell’esecutivo, hanno accettato di ammorbidire i tagli agli enti locali tanto criticati dal Carroccio. D’altra parte i rappresentanti di quest’ultimo hanno accettato l’intervento sulle pensioni in sostituzione del contributo di solidarietà, inviso soprattutto ai membri del Pdl.

Si attendonoora  le reazioni da parte dei comuni, anche perché contemporaneamente all’incontro ad Arcore si è svolta la manifestazione dell’Anci, a cui hanno partecipato mille sindaci di altrettanti comuni italiani per protestare contro la manovra. Gli enti locali sono particolarmente critici nei confronti del provvedimento: parla per tutti il commento del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, che ha dichiarato che la norma andrebbe “azzerata”.

Redazione online