Inchiesta estorsione a Berlusconi, interrogato Tarantini: “Il premier mi ha dato dei soldi solo per aiutarmi”

Silvio Berlusconi

ESTORSIONE A BERLUSCONI: INTERROGATO TARANTINIGianpaolo Tarantini, arrestato due giorni fa nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta estorsione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato ascoltato questa mattina dai magistrati della procura di Napoli. L’imprenditore pugliese, che ora si trova a Poggioreale, ha ribadito davanti ai pm quanto scritto nel memoriale difensivo che i suoi avvocati hanno consegnato alla procura, spiegando che il Cavaliere gli ha versato dei soldi spontaneamente e non perché ricattato, come già puntualizzato dallo stesso Berlusconi. Tarantini spiega di aver chiesto un prestito al premier in un momento di difficoltà finanziaria e nega pertanto di aver estorto il denaro incriminato.
Come si legge anche nel memoriale, l’arrestato si dice “estraneo a qualunque manovra di carattere estorsivo nei confronti del presidente Silvio Berlusconi nei confronti del quale non posso che dichiarare gratitudine per tutto quello che ha fatto e sta facendo per me e per la mia famiglia”. “Leggo con piacere – prosegue – che nella dichiarazione del presidente Berlusconi anche lui riconduca a mera liberalità le somme di denaro che mi ha fatto pervenire”.

Il colloquio tra Tarantini e i magistrati è durato sei ore. Adesso il gip ascolterà anche sua moglie, Angela Devenuto, che è stata a sua volta arrestata.

Redazione online