Manovra, Calderoli all’attacco della Ue

Roberto Calderoli

CALDEROLI CONTRO UE – E’ un Calderoli a tutto campo quello che si scaglia contro l’Unione Europea in difesa della manovra economica del governo italiano. “Questi di Bruxelles mi fanno proprio girare le balle. Come si fa a dare credito alle dichiarazioni di uno sconosciuto portavoce (Amadeu Altafaj Tardio, portavoce del Commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn ndr) e non alla valutazione positiva di Angela Merkel. Sono d’accordo con Berlusconi, la stampa è criminale e concordo anche su come ha definito il nostro Paese: noi siamo qui per migliorarlo”, ha dichiarato il ministro per la Semplificazione al quotidiano “La Repubblica”. L’attacco di Calderoli è alle perplessità e preoccupazioni che l’Unione Europea ha espresso, tramite il portavoce del Commissario Rehn, sull’“eccessivo affidamento” della manovra italiana nelle misure introdotte “contro l’evasione fiscale”. “L’efficacia delle misure in quest’area è sempre molto difficile da valutare, è molto difficile prevedere il loro impatto sul bilancio”, ha affermato il portavoce di Rehn.

Il ministro Calderoli contesta anche i richiami della Ue sull’introduzione di misure per rilanciare la crescita economica: “Abbiamo scritto il decreto quando i commissari e i loro portavoce erano in vacanza. Ora potremo pure prenderci un giorno per pensare alla crescita?”, è il commento sarcastico del ministro.

Calderoli assicura che sta lavorando per favorire misure volte ad incentivare la crescita economica: “Sto trovando il modo per far usare ai comuni virtuosi le risorse che hanno in pancia per pagare quei creditori che ora non pagano per colpa del patto di stabilità. Se dai 40 miliardi alle imprese per il rilancio hai già fatto molto“.

“Basta palle!” è il commento del ministro italiano, “l’Europa ha riconosciuto che la nostra previdenza è tra le più sostenibili, mi sembra quindi che queste richieste arrivino da chi vuole far male al governo”.

Riguardo all’ipotesi di alzare l’Iva, Calderoli afferma che “le partite Iva si aspettano che tocchiamo l’imposta sul valore aggiunto solo per abbassare le tasse”. “Noi le mani in tasca le vogliamo mettere agli evasori, non con l’Iva che colpirebbe tutti con effetti recessivi e inflattivi”.

Redazione