Governo, Fini chiede le dimissioni di Berlusconi: “L’esecutivo è in bilico, il premier deve fare un passo indietro”

Gianfranco Fini

GOVERNO: FINI CHIEDE DIMISSIONI BERLUSCONI – Non sono solo le opposizioni a chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Nel giorno in cui Standard&Poor’s ha declassato il rating sul debito italiano, in cui il Fondo monetario internazionale ha corretto al ribasso le stime sulla nostra crescita e in cui il governo è stato battuto alla Camera per cinque volte, l’esecutivo appare più traballante e fragile che mai. Il premier ci crede ancora, o almeno così vuole far credere. Stamattina, commentando la decisione di Standard&Poor’s, ha ostentato il solito, incrollabile e ormai ingiustificato ottimismo. “Il governo ha sempre ottenuto la fiducia dal Parlamento – ha dichiarato – dimostrando così la solidità della propria maggioranza. Le valutazioni di S&P’s sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche”.

Ma lo stato di salute del governo appare ancora più precario quando alle richieste di dimissioni del presidente del Consiglio avanzate da Partito democratico, Udc e Italia dei Valori si associa Gianfranco Fini. A chi gli chiede un commento sull’appello rivolto dalle opposizioni agli “uomini di buona volontà della maggioranza” perché convincano il premier ad un “passo indietro“, il presidente della Camera risponde che questa è “una lodevole ricerca, pienamente condivisa da parte mia”. Il leader di Fli spiega che quando “un governo va sotto per cinque volte di seguito, qualche campanello d’allerme dovrebbe farlo squillare” “C’è una maggioranza molto fragile in termini politici“, aggiunge. “La valutazione di Standard&Poor’s non è stato un fulmine a ciel sereno – prosegue – È la riprova che la nostra situazione economica, a livello internazionale è, anche per ragioni politiche, da allarme rosso”.

Redazione online