Fiat, gli operai di Termini Imerese protestano a Roma. Alemanno: “Bisogna fermarli”

Corteo degli operai Fiat

PROTESTA OPERAI FIAT – Sono arrivati a Roma questa mattina alcune centinaia di operai Fiat degli stabilimenti siciliani di Termini Imerese (che rischiano di chiudere le loro attività a fine anno), sfilando in un corteo organizzato per le strade del centro – presidiate dalle forze dell’ordine – da Piazza Santi Apostoli, passando per Palazzo Chigi e Montecitorio, fino a giungere in queste ore presso il Ministero dello Sviluppo Economico in Via Molise (dove è in programma un tavolo tra Governo, Regione Sicilia, sindacati e l’advisor di “Invitalia”). Il corteo ha causato non poche conseguenze al traffico urbano nella zona (tra Piazza Venezia e Via del Corso), per via delle strade chiuse al traffico per più di un’ora e dell’itinerario di alcuni autobus deviato, tanto che il sindaco Alemanno ha deciso di intervenire telefonando al Questore e poi al Prefetto e chiedendo loro di bloccare la manifestazione. “Pur comprendendo le ragioni dei lavoratori – ha spiegato – non si può tollerare che una parte nevralgica della città come il centro venga completamente paralizzata causando danni e forti disagi ad altri lavoratori. Non è mai stata autorizzata l’invasione della sede stradale, in particolare di piazza Venezia, che ha provocato forti disagi al traffico e a tutta la cittadinanza. Chiedo quindi che l’autorità giudiziaria intervenga perseguendo per manifestazione non autorizzata e blocco stradale i manifestanti che hanno compiuto quest’azione”.
Più volte il Comune di Roma aveva paventato il proposito di varare ordinanze per regolamentare lo svolgimento dei cortei attraverso un protocollo, e per escludere dagli itinerari le piazze e vie del centro storico.
“Siamo stati obbligati a venire qui. E’ chiaro che Roma se ne frega del disagio e della sofferenza di Termini Imerese. Ma se Roma è capitale e sede dei ministeri, deve sopportare oltre allo slogan ‘Roma Capitale’ anche le nostre proteste e i cortei”, ribatte il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato alle voci sull’iniziativa del primo cittadino di Roma. Intervengono anche il segretario della Uil Luigi Scardone e Paolo Nerozzi del Pd, i quali sottolineano che si tratta di una manifestazione autorizzata che un sindaco non può decidere di sospendere, “altrimenti si crea un problema di libertà democratica”.
Anche Renata Polverini, presidente della regione Lazio, difende la causa dei lavoratori in protesta: “Di tutte le manifestazioni che vediamo a Roma, questa probabilmente è la più giustificata. Sono persone che temono per il loro lavoro e le loro famiglie quindi vanno sostenuti”.

Annarita Favilla