Albano Carrisi, intervista esclusiva ad una delle “voci” della musica italiana: “Sanremo? Solo come cantante, mai come conduttore”

INTERVISTA ALBANO CARRISI – Caro Al Bano, lieti di ospitarti su Direttanews. Nel corso degli anni sei e sei stato cantautore, personaggio televisivo e produttore di vino: da quale di queste esperienze professionali ti senti maggiormente rappresentato?

Il mio “mestiere” è la musica, fin da quando ero un ragazzino, poi che la musica si possa intrecciare con la tv o anche il cinema appare abbastanza facile, come facile è stato coltivare la passione del vino continuando una tradizione di famiglia. Ma sicuramente la musica è il “settore” che meglio e più mi rappresenta.

Fin da piccolo hai scritto canzoni ed amavi suonare la chitarra: chi ti ha trasmesso l’amore per la musica?

Forse mio nonno e anche mio padre, che mi portavano a vedere i concerti delle grandi bande che si esibivano durante le feste. Mia madre invece ha una straordinaria voce e spesso cantava in casa: anche questo ha contribuito a farmi avvicinare alla musica.

A 17 anni hai lasciato la Puglia per cercare fortuna a Milano: com’è stato vivere lontano da casa così giovane? E’ stato difficile ambientarsi in una realtà così diversa dai tuoi luoghi d’origine?

E’ stato difficile come per tutti gli emigranti, come ancora è difficile per chi lascia il suo paese d’origine inseguendo un sogno. Io ho avuto la fortuna di poterlo realizzare. La vita a Milano era difficile e non solo perchè ero lontano. La voglia di lavorare non mi mancava certo e mi ha permesso di vivere in una grande città consentendomi poi di entrare nel mondo della musica.

Il tuo primo mentore è stato nientemeno che il grande Adriano Celentano, icona della musica italiana negli anni ’60 a cui hai fatto da spalla nei suoi spettacoli: che effetto ti ha fatto accompagnare uno dei più importanti cantanti italiani della nostra storia? Puoi raccontarci come mai ti ha suggerito di cambiare il tuo nome in Al Bano?

Ad Adriano sono legato da sempre. Effettivamente, ho mosso i primi passi nel suo Clan e i suoi consigli sono sempre stati preziosi. Quanto al nome, all’epoca si usava avere questi nomi strani. Per quanto mi riguarda ho dovuto solo mettere uno spazio all’interno del nome, che nasce da un’idea di mio padre quale omaggio alla terra in cui era stato costretto a combattere come soldato.

Nel ’67 hai conquistato la fama a livello nazionale con il singolo “Nel sole”, diventato successivamente anche un film e dove hai conosciuto la tua ex moglie Romina Power:  ti saresti mai immaginato di ottenere questo successo?

Sapevo che la canzone era forte, ma onestamente era difficile ipotizzare un simile successo. Ovviamente era la mia grande occasione e ancora oggi questa pezzo è tra i più richiesti del mio repertorio.

Qual è il singolo o l’album a cui ti senti più legato o che ti rappresenta di più?

Le canzoni sono come delle mie creature, come dei figli. Si può mai preferire un figlio ad un altro? Allora nemmeno una canzone. Certo, alcune mi hanno dato più soddisfazione di altre.

Nel corso della tua carriera hai partecipato 14 volte come concorrente al Festival di Sanremo: pensi in futuro di calcare ancora il palcoscenico come cantante o ti piacerebbe esserne tu il conduttore?

Io faccio il cantante, anche se ho condotto alcune trasmissioni televisive. Ma ripeto: faccio il cantante e quel palcoscenico a cui devo tanto mi piace calcarlo solo per cantare.

Nel 2005 hai partecipato alla terza edizione dell’Isola dei Famosi, dove ti sei ritirato al ventinovesimo giorno: se potessi tornare indietro rifaresti questa esperienza televisiva? Puoi spiegarci i motivi che ti hanno spinto ad abbandonare il programma?

Sì, devo dire che rifarei quell’esperienza. Al di là della trasmissione, è stato un periodo bellissimo alla riscoperta della natura. A volta ci sarebbe davvero bisogno per tutti di una pausa di quel tipo: lontani dalle tecnologia e dalle comodità. E’ stato divertente e utile.

Il nome della tua famiglia in questi giorni è tornato alla ribalta della cronaca (ci riferiamo alla scomparsa di Ylenia e al suo presunto ritrovamento). Ti chiediamo scusa per essere tornati sull’argomento, immaginiamo il dolore e non vogliamo sapere nulla a livello personale. Abbiamo solo una curiosità… Perché secondo te con una cadenza ormai abituale, ogni tot di tempo uno o più giornalisti tirano fuori ipotetici avvistamenti di tua figlia che poi si rivelano come sempre in un nulla di fatto? Questa vicenda non merita rispetto e quindi silenzio?

Sì, merita rispetto. Ma ogni occasione per alcuni giornali è buona per fare presa sui lettori. E’ solo questa la spiegazione.

Sei uno degli artisti italiani più conosciuti al mondo: quali sono i Paesi dove sei più apprezzato? Sarai in tournèe quest’estate?

Russia, Spagna, Austria, Stati Uniti, Canada ma anche altri Paesi che amano la musica e il bel canto. E’ stata un’estate di lavoro, anche all’estero.

Come vedi il tuo futuro (professionale e non) tra dieci anni? Hai ancora sogni nel cassetto che desideri realizzare?

Chi non ha sogni nel cassetto e desideri da realizzare? Guai se non ci fossero più obiettivi.

Raccontaci qualcosa di inedito su di te che i lettori e fan ancora non sanno….

Qualcosa di inedito? Quello che farò domani: non lo sanno i fan ma neanche io….

Simone Ciloni