Conflitto nordirlandese: la vedova di uomo ucciso nel 1989 un incontrerà il Primo Ministro inglese Cameron

David Cameron

IRLANDA DEL NORD: VEDOVA INCONTRA CAMERON – E’ notizia di oggi che la vedova di Pat Finucane, avvocato cattolico di Belfast ucciso nel periodo del conflitto nordirlandese, incontrerà l’11 ottobre prossimo il primo ministro inglese David Cameron per chiedere che venga avviata un’inchiesta pubblica sulla morte del marito.
Nel 1989 alcuni paramilitari unionisti ammazzarono Finucane con 14 colpi di arma da fuoco. L’esecuzione avvenne di domenica, quando la vittima stava consumando il proprio pasto, davanti ai tre figli. Alcuni documenti attestano la connivenza delle foze ufficiali di sicurezza britanniche con l’operato dei lealisti.

Nonostante il governo di Downing Street sembra dimostrarsi favorevole ad iniziare un’inchiesta, Geraldine Finucane pretende un processo pubblico e totalmente indipendente.  Una ricerca era già stata avviata ed affidata alle perizie del giudice Peter Corey. Ma la vedova non è soddisfatta e dichiara: “Mi aspetto che il Primo Ministro Cameron mi confermi che il suo esecutivo onorerà il patto fatto durante le negoziazioni di Weston Park nel 2001. Che apra cioè un’udienza seria che si basi sulle prove portate dalle ricerche di Peter Corey alla Corte Suprema di Giustizia nel 2004”.

Tony Blair aveva promesso alle famiglie delle vittime che i documenti in possesso del tribunale sarebbero stati analizzati, ma nessuna vera inchiesta fu mai aperta. All’ultima conferenza del partito laburista britannico tuttavia, Shaun Woodward, segretario per gli affari nordirlandesi, ha ricordato l’urgenza di affrontare il caso Finucane. Il governo ha annunciato che una posizione verrà presto presa.

Intanto Geraldine non si stanca di chiedere giustizia e dice: “Credo sia un errore ignorare casi così seri ed importanti solo perché appartengono al passato. Il solo modo in cui la nostra società può andare avanti e superare i dissidi per assicurarsi un futuro di pace è esaminare le controversie passate e renderle pubbliche, in modo che tutti possano venirne a conoscenza. Così  sarà possibile creare quel sostrato di fiducia che la pace necessita per essere costruita”.

Nicoletta Mandolini