Nuova Zelanda: nave container arenata sulla barriera corallina, si rischia un’altra marea nera

Una nave container

NUOVA ZELANDA: NAVE ARENATA RISCHIO MAREA NERA – Sono due giorni che la nave container Rena è incagliata nella bay of Plenty, in acque di competenza neozelandese. L’imbarcazione appartiene alla greca Costamare Inc., pesa poco più di 47mila tonnellate e trasporta oltre duemila container. A bordo ci sono 25 persone, tutti membri dell’equipaggio.
Dopo essersi arenata, la nave ha riportato un importante danno allo scafo, da cui sta rilasciando in mare un’abbondante quantità di petrolio: al momento la scia di carburante supera i sei chilometri di lunghezza ma si teme che possa aumentare esponenzialmente. Le autorità locali non escludono che l’imbarcazione possa addirittura spezzarsi e annunciano che l’episodio potrebbe trasformarsi nella “peggiore catastrofe ecologica marittima degli ultimi decenni in Nuova Zelanda”. La baia in cui si trova la nave è una delle più famose mete turistiche del Paese e nell’area si trovano, oltre a numerose specie di pesci, delfini, foche, uccelli e balene.

L’episodio riporta alla memoria la catastrofe ambientale provocata dalla Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera della Bp esplosa lo scorso anno nel Golfo del Messico: la quantità di greggio che è fuoriuscita è stata tale da diventare nota alle cronache come ‘marea nera‘ e ha provocato il più grave disastro ecologico della storia degli Usa.

T.D.C.