Indignati

INDIGNATI CORTEO – Gli indignati di tutto il mondo anche oggi elevano la loro voce per protestare contro il sistema politico e finanziario di tutto il mondo. I primi a scendere in piazza nella giornata di oggi sono stati i giovani, ma non solo, di Nuova Zelanda, Asia e Australia. Le città oggetto di manifestazione saranno ben 951 città di 82 Paesi diversi.

La Cnn ha riferito che circa 200 persone hanno percorso le strade di Tokyo innalzando striscioni con slogan come: ‘Mai più nucleare’ e ‘Tibet libero‘. In merito uno degli organizzatori di Melbourne, Alex Gard, ha dichiarato: “Le nostre proteste vogliono testimoniare la nostra solidarietà a Occupy Wall Street e denunciare diversi problemi del Paese“. “Ho sentito alcune persone organizzarsi per rimanere accampati per giorni, forse mesi”.
In Nuova Zelanda invece sempre la Bbc ha parlato di una marcia a Auckland, Wellington e Christchurch. Oltre a queste zone numerosi cortei, di entità minore, ci sono stati in Corea del Sud, nelle Filippine e a Hong Kong.

In merito al movimento molti esponenti politici e non solo di tutto il mondo stanno dicendo la loro. Negli Usa il Segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, si è detto comprensivo con i manifestanti riuniti nel movimento ‘Occupy Wall Street‘, assicurando un piano d’azione in fase di adozione da parte dell’amministrazione americana per risolvere i problemi economici.

All’emittente americana Usa Cnbc, Geithner ha spiegato: “Quello a cui stiamo assistendo nel Paese è l’espressione del timore che l’economia Usa non stia crescendo in tempi rapidi, che il tasso di disoccupazione non stia calando più velocemente e che non ci sia un aumento dei salari la gente vuole che il governo, che Washington, agisca per migliorare subito la situazione“.

In Italia invece Roma sarà una città blindata quest’oggi, dove sono attesi oltre 150mila manifestanti per la giornata mondiale dell’indignazione e 2mila agenti tenteranno di tenere sotto controllo la situazione. La manifestazione inizierà alle ore 14,00 da Piazza della Repubblica e raggiungerà San Giovanni intorno alle ore 21,00. Al corteo parteciperanno anche Sinistra e libertà e Verdi, il cui leader Angelo Bonelli, in una nota, ha comunicato che “per cambiare l’Italia e ricostruire le macerie che lascerà il ‘berlusconismo’ è necessario aprire una stagione nuova: una stagione dei beni comuni, della giustizia sociale, di lotta al precariato e all’illegalità dilagante, dell’informazione libera e non più asservita al potere”.

Luca Bagaglini