Rendiconto: molti deputati non voteranno. Bossi chiede “passo laterale” al premier Berlusconi

Premier Silvio Berlusconi

RENDICONTO GENERALE STATO VOTO – Pomeriggio importante quello di oggi. Ancora si pensa alla giornata di eri quando erano circolate voci sulle dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, smentite dallo stesso ma intanto oggi è un giorno cruciale in quanto alla Camera voterà sul Rendiconto generale dello Stato, bocciato da Montecitorio lo scorso 11 ottobre.

Le prime notizie trapelate sono state che cinque deputati del Pdl hanno annunciato la loro astensione. A non partecipare “per scelta politica” saranno Roberto Antonione, Fabio Gava, Giustina Destro, Antonio Buonfiglio e Giancarlo Pittelli. La motivazione che guida una tale scelta è la volontà dei cinque di veder nascere un nuovo Governo per il bene dell’Italia ai fini del superamento della crisi economica e finanziaria.

Ad astenersi dal voto tuttavia saranno anche i gruppi dell’opposizione (Pd, Idv e Terzo polo) anche se hanno garantito la loro partecipazione affinchè sia assicurato il numero legale minimo per rendere valida la votazione. In merito Dario Franceschini ha dichiarato: “Abbiamo deciso che staremo in Aula ma non parteciperemo al voto perché il Paese e chi ci guarda deve verificare in modo incontestabile se Berlusconi ha ancora la maggioranza per governare“.

Lo scorso 14 ottobre il premier Berlusconi ottenne la fiducia con 316 voti favorevoli. Qualora il Rendiconto venisse approvato con i 311 voti calcolati, di fatto la maggioranza smetterebbe di esistere. Di nuovo fresca la ferita tra Pdl e Lega tanto da indurre il leader del Carroccio Umberto Bossi ha dichiarare al suo arrivo alla Camera: “Oggi non succederà niente, ma abbiamo chiesto a Berlusconi di fare un passo di lato, laterale…”. “E sennò chi mettiamo – ha chiesto – il segretario del Pd?”.

Luca Bagaglini