Crisi di governo: Silvio Berlusconi apre al governo Monti, Lega Nord minaccia di passare all’opposizione

 

CRISI DI GOVERNO – L’ultima parola d’ordine di Silvio Berlusconi sembrava essere quella del voto subito, ma con il trascorrere delle ore sembra farsi largo l’idea di un governo tecnico guidato dall’economista Mario Monti, ieri eletto senatore a vita dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. A far propendere verso questa scelta sono le decisioni di molti esponenti dello stesso Pdl, da Gianni Letta a Denis Verdini a Fabrizio Cicchitto, fino ai frondisti Giuseppe Pisanu e Claudio Scajola. Senza contare gli unanimi pareri delle opposizioni, Idv esclusa. Ma non tutto scorre liscio come l’olio per il Cavaliere, dal momento che deve fare i conti anche con gli ‘irriducibili’ che mai formerebbero un governo con le opposizioni, in primis Ignazio La Russa, Altero Matteoli, Giorgia Meloni, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Andrea Ronchi. Ma Berlusconi sembra ormai aver preso la decisione finale: sabato pomeriggio dovrà essere approvata la Legge stabilità in Parlamento, subito dopo salirà al Colle per rassegnare le dimissioni e far spazio al governo Monti.

Un iter politico che non piace alla Lega Nord, come evidenziato nel vertice di ieri sera a Palazzo Grazioli, dove Umberto Bossi si è chiamato fuori dai giochi, dichiarando di preferire di passare all’opposizione” e ribadendo la scelta di elezioni anticipate già a gennaio o febrraio prossimi. Alla fine del summit i lumbard restano inflessibili sulla propria decisione e il premier ha preferito prendersi un’altra giornata di riflessione…

 

Luigi Ciamburro