Berlusconi lascia il Pdl allo sbando: scoppia la polemica sul fascismo, tensione tra Frattini e La Russa

Ignazio La Russa

NEL PDL POLEMICA SU FASCISMO TRA FRATTINI E LA RUSSA – Ora che anche Silvio Berlusconi, che ha cercato fino all’ultimo di negare il progressivo disfacimento del suo governo, si è deciso ad ammettere che la sua maggioranza è andata in pezzi e ha annunciato le sue dimissioni, il Pdl appare decisamente disorientato. Il fatto che il Cavaliere abbia deciso di ritirarsi ha mandato gli azzurri nel pallone: reazione comprensibile e prevedibile, se si considera che in questi anni Forza Italia prima e il Pdl poi sono stati costruiti attorno alla figura di Berlusconi, che ne è sempre stato la guida indiscussa. In queste ore, poi, lo stato confusionale del partito è apparso più che mai evidente nell’impossibilità di trovare un accordo sulla linea da assumere nei confronti di un eventuale esecutivo guidato da Mario Monti: le posizioni dei membri favorevoli e di quelli che invece preferirebbero andare subito alle elezioni sembrano inconciliabili.

La tensione è palpabile e lo dimostra ancora di più il battibecco a distanza avvenuto tra Franco Frattini e Ignazio La Russa. Alcune agenzie di stampa hanno riportato indiscrezioni secondo le quali il ministro degli Esteri si sarebbe sfogato con alcuni suoi collaboratori in merito ai “fascisti” presenti all’interno del partito. “E’ bastato che crollasse tutto – avrebbe detto il titolare della Farnesina riferendosi agli ex membri di An, quasi tutti fortemente contrari alla costituzione di un governo Monti dopo le dimissioni di Berlusconi – che questi fascisti sono tornati fuori”.

La notizia è rimbalzata da un sito web di informazione all’altro e suscita la reazione, irritata e sarcastica allo stesso tempo, del ministro della Difesa. “Frate chi? Non lo conosco – dice ai giornalisti che gli chiedono un commento sulle parole di Frattini – Chi è, un militante del Manifesto?”.

A metà giornata, comunque, è arrivata la smentita da parte del ministro degli Esteri. “Mi spiace che mi siano state attribuite frasi certamente travisate, non corrispondenti al mio pensiero e al mio usuale modo di esprimere pubblicamente la mia opinione – dice – L’unità di intenti nel Pdl è l’unico obiettivo che insieme dovremo perseguire, e mi sento impegnato in questa direzione”.

T.D.C.