Dopo Milano e Palermo scontri anche a Torino. Feriti tra le forze dell’ordine

Scontri Torino

SCONTRI TORINO – La situazione nelle varie piazze d’Italia sta degenerando. Partita in maniera pacifica la manifestazione degli studenti sta aumentando il livello di tensione. Dopo gli scontri di Milano e Palermo adesso anche Torino si è trasformata in sede di scontri tra manifestanti e agenti di polizia. Qui il corteo di Cub, ossia la Confederazione Unitaria di Base, Cobas e componenti studentesche ed autonome, è degenerato e attualmente si susseguono gli scontri, con il lancio di fumogeni, petardi, oggetti contundenti e uova da parte dei manifestanti che tentano da diversi minuti di sfondare i cordoni della polizia. Si sono registrati proprio in questa città i primi feriti che sono tra le forze dell’ordine.

A Milano la manifestazione promossa per la giornata mondiale della scuola da studenti e collettivi milanesi per opporsi al “governo delle banche“, si è trasformata in scontri all’incrocio tra via Santa Sofia e Corso d’Italia, in quanto un cordone di agenti schierati con i blindati ha cercato di impedire l’accesso alla strada che porta all’Università Bocconi.

A Palermo invece la cosa è stata più serie in quanto gli studenti della manifestazione “blocchiamo tutto day” hanno tentato di irrompere in una delle sedi di Intesa San Paolo sita in Via Roma. Immediato anche in questo caso l’intervento della polizia che ha fatto, dopo gli scontri, desistere il gruppo di giovani. Numerosi i lanci di fumogeni.

Intanto tornando agli scontri di Roma del 15 ottobre scorso i giudici della X sezione del tribunale di Roma hanno condannato a una pena esemplare, di tre anni e 4 mesi di reclusione e l’invio degli atti alla Procura affinchè proceda con il reato di devastazione, Giovanni Caputi, 22enne originario di Terlizzi, in provincia di Bari. In merito l’avvocato del condannato, Fabrizio Gallo, ha dichiarato: “Siamo in presenza di una decisione troppo dura. Sulla sentenza ha, senza dubbio, influito la pressione mediatica legata a quanto accaduto a Roma. Oggi viene condannata una persona che con gli incidenti e con i casi di violenza non ha nulla a che fare”.

Luca Bagaglini