Silvio Berlusconi: prove di dialogo tra Pdl, Lega e Udc. Porte chiuse a Fini il ‘traditore’

 

SILVIO BERLUSCONI – Silvio Berlusconi e il Pdl cominciano a tessere la tela in vista delle prossime elezioni, previste per il 2013, ma con il presentimento che potrebbero essere anticipate da scelte impopolari da parte del governo Monti. L’ex premier cerca di mantenere saldi i rapporti con l’oppositrice Lega Nord e intanto prepara il terreno per tendere la mano all’Udc di Pier Ferdinando Casini, nella speranza che in un clima politico meno rovente i centristi possano ripensare la loro posizione e tornare al vecchio schieramento. In un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’ il Cavaliere descrive i rapporti con i suoi alleati e il proprio punto di vista nei confronti del governo Monti. Sono sicuro – afferma Berlusconi – che manterremo il rapporto stretto che c’è sempre stato tra noi e la Lega. Il Carroccio è un alleato solido e leale, ed il Pdl è l’unico vero alleato su cui esso potrà contare anche in futuro”. E intanto incassa la promessa da parte del Professor Monti che non approfitterà del suo ruolo emergenziale e che non si candiderà alle prossime elezioni del 2013: “Abbiamo chiesto – ha aggiunto Berlusconi – a lui e a tutti suoi ministri di impegnarsi pubblicamente a non presentarsi come candidati alle prossime elezioni”, sottolineando che il premier incaricato manterrà la sua promessa fatta dinanzi al presidente Giorgio Napolitano.

 

Con il ‘primo traditore’ Gianfranco Fini non c’è nessuna possibilità di dialogo in futuro, in quanto “la fuoriuscita dal Pdl è stata una decisione che resterà scolpita in negativo nella storia politica dell’Italia. E che gli elettori moderati non dimenticheranno mai”, ma d’altro canto tiene schiuse le porte al vecchio alleato Casini cui “abbiamo offerto infinite volte di recuperare un rapporto, in nome dei valori comuni e della appartenenza al Ppe. Penso – è l’auspicio di Berlusconi – che in un clima politico meno avvelenato sia possibile ritrovare lo spazio per un dialogo che serva a riportare tutti i moderati sotto lo stesso tetto”.

 

Una parte del Carroccio non esclude a priori il dialogo con i centristi dell’Udc, ma allo stesso tempo viene chiesto un serio confronto sul federalismo fiscale. Il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione tende la mano: “La Lega non è tutta brutta e cattiva. È composta anzi da amministratori capaci e dipersone che amano la politica viva. In più, c’è da dire che noi non siamo certo contro il federalismo, ma siamo contro il federalismo pasiccione e arrogante e contro i suoi sostenitori. invece, con quella lega che ama l’Italia e vuole rafforzarla, in una cornice di federalismo virtuoso a noi interessa parlare. Ora, tutto dipende dall’evoluzione del Carroccio, se diventerà tutto così o se la parte ‘buona’, impersonata per esempio dal sindaco di Verona Tosi, verrà cacciata”. E Rocco Buttiglione infine sentenzia: “Con la Lega abbiamo speranze elevate di confronto. Io dico: ragioniamo insieme”.

 

 

Luigi Ciamburro