Crisi, Merkel e Sarkozy annunciano le misure per salvare l’Europa: si va verso la modifica dei trattati

Nicolas Sarkozy e Angela Merkel
Nicolas Sarkozy e Angela Merkel

CRISI: MERKEL E SARKOZY ANNUNCIANO MODIFICA TRATTATI UE – Mentre in Italia si discute soprattutto della manovra anti crisi varata dal governo Monti, sul piano internazionale si lavora per cercare di arginare gli effetti di una congiuntura economica negativa che rischiano di travolgere l’Europa. Oggi il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono incontrati a Parigi per un colloquio, al termine del quale hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare la linea comune scelta per contrastare la crisi. Stando a quanto dichiarato dai due leader, sembra che alla fine sia passata la posizione del governo di Berlino per una modifica dei trattati comunitari.

“Vogliamo che la situazione che ha portato alla crisi dell’euro non possa ripetersi – spiega Sarkozy – Ci auguriamo che si possano mettere a punto nuovi trattati per fare in modo che le cose non possano continuare come sono andate avanti finora. Vogliamo mettere a punto un trattato che toccherà i punti seguenti: sanzioni automatiche per infrazioni delle regole, partecipazione del settore privato, progressi nel meccanismo di solidarietà europea, riunione dei leader politici per costituire governo economico della zona euro per tutta la durata della crisi e indipendenza della Bce. La situazione è difficile, la crisi è la più grave degli ultimi decenni. L’alleanza tra Francia e Germania è fondamentale e non possiamo correre il rischio che tra noi ci siano divergenze: la crisi richiede unità”. Sarkozy, infine, si allinea alla posizione della cancelliera sugli eurobond. “Non sono la soluzione”, dice.

“Dobbiamo rafforzare l’impegno formale verso l’Ue – aggiunge la Merkel – Servono modifiche strutturali al di là dei semplici accordi, serve una modifica dei trattati, servono regole nuove. Bisogna monitorare il rispetto del patto di stabilità e questo monitoraggio non è permesso dai trattati esistenti, quindi i trattati vanno cambiati. Ne va dell’euro e dell’Europa, siamo pronti a seguire la via del trattato a 17, che resta comunque aperta all’adesione di altri Paesi. Siamo determinati a discutere tutto questo nella riunione del consiglio Ue e ascolteremo l’opinione degli altri Paesi membri. La Grecia è e rimarrà un’eccezione nell’eurozona: non vogliamo che un paese possa bloccare la crescita degli altri, per questo proponiamo la maggioranza qualificata e non l’unanimità. Dobbiamo migliorare la concorrenza, la crescita, l’innovazione, il mercato del lavoro e lo sviluppo affinché si possa ridurre il tasso disoccupazione e migliorare la qualità della vita in Europa”.

Redazione online