Processo Ruby, parlano gli investigatori: “Karima era una prostituta, ci sono le prove”

Karima al Mahroug, in arte Ruby Rubacuori

PROCESSO RUBY – Proseguono le udienze del processo Ruby, in cui Silvio Berlusconi è accusato di prostituzione minorile e concussione nel quadro di uno dei peggiori scandali che lo abbiano visto protagonista. Oggi in aula si è tornati a parlare dell’esistenza o meno di elementi che dimostrino che Karima el Mahroug svolgeva l’attività di prostituta. Della questione si era già parlato una decina di giorni fa, quando l’investigatore di polizia Marco Ciacci aveva parlato di “riscontri” che dimostrerebbero l’attività abituale di prostituzione svolta da tre delle ragazze di Arcore, identificando le giovani in questione con la stessa Ruby, Iris Berardi e Michelle Conceicao.

Oggi Ciacci è stato ascoltato di nuovo e ha ribadito l’esistenza di prove in questo senso, parlando di “intercettazioni” e “riscontri oggettivi” che provano che Ruby “compiva atti sessuali a pagamento“. Inoltre l’investigatore ha chiarito che ci sono altrettante prove a sostegno del fatto che la stessa Karima abbia partecipato ai festini organizzati ad Arcore svolgendo questa, diciamo così, attività e che la sua partecipazione alle cene nella residenza dell’ex premier “è stata ricostruita con intercettazioni e conversazioni telefoniche”.

Redazione online