Ue, Van Rompuy: è ancora lunga la strada per salvare l’euro

Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio europeo

VAN ROMPUY SU CRISI EURO – Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy è intervenuto oggi all’Europarlamento di Strasburgo per riferire sull’esito del vertice di Bruxelles dell’8-9 dicembre, nel corso del quale è stato raggiunto un accordo a 26 dei Paesi Ue, la Gran Bretagna è rimasta fuori, sulle modifiche ai Trattati europei per l’introduzione di regole più severe in materia di disciplina finanziaria e di bilancio. Il Trattato di Maastricht prevedeva “una struttura debole” per l’Unione economica e monetaria, ha spiegato Van Rompuy all’Aula di Strasburgo, pertanto era necessario “intervenire per correggere gli errori del passato”. E questo intervento c’è stato con l’accordo sul nuovo Patto di bilancio che verrà firmato “al più tardi ai primi di marzo”, ha assicurato Van Rompuy. Il presidente del Consiglio europeo si è detto “ottimista” circa la possibilità che i 26 Paesi Ue, che hanno raggiunto un primo accordo a Bruxelles, aderiranno al nuovo Trattato intergovernativo. “Non era la mia preferenza”, ha spiegato Van Rompuy, “ma nel corso della riunione a Bruxelles – ha aggiunto – è apparso chiaramente che non sarebbe stato possibile raggiungere l’unanimità” a causa dell’opposizione della Gran Bretagna. “Non c’era altra scelta”, quindi, che procedere con “un trattato separato dei 17 (i Paesi dell’Euro ndr) aperto a tutti gli altri”, ha precisato il presidente del Consiglio Ue.

Tuttavia, la strada per “ripristinare la fiducia nell’euro è lunga, più di quanto non ci aspettassimo”, ha detto Van Rompuy ai parlamentari europei, addebitando la responsabilità della crisi ai governi, che “non hanno fatto quello che veniva chiesto loro” o che “hanno aspettato troppo per agire”. il presidente del Consiglio europeo si è detto tuttavia ottimista sull’esito della crisi: “Tra qualche anno, quando la crisi sarà alle nostre spalle”, “vedremo quanto è stato realizzato nel 2010 e nel 2011” e “quello che oggi sembra un annus horribilis, sarà percepito un giorno come un annus mirabilis“, perché sarà visto come l’anno in cui si sono gettate le basi per “cambiare profondamente l’Unione Europea”, ha concluso Van Rompuy.

Redazione