Vitalizi: sistema contributivo pro rata per deputati e senatori a partire dal 1° gennaio 2012

Aula Camera

VITALIZI SENATORI E DEPUTATI – Sì al passaggio per le pensioni di tutti i deputati e senatori al sistema contributivo pro rata. A stabilirlo è stato l’Ufficio di presidenza della Camera. Dal primo giorno del 2012, verrà quindi introdotto il sistema di calcolo contributivo, ossia quello previsto per tutti i lavoratori. L’applicazione avverrà per intero per i neo eletti e pro rata per gli onorevoli. Secondo quanto stabilito da Fini, Schifani e il ministro del Welfare, Elsa Fornero, deputati e senatori (parlamentari per almeno due legislature) non vedranno giungere la pensione prima dei 60 anni di età e non prima dei 65 anni per tutti i ricoprenti una sola ma intera legislatura.

A votare contro la delibera Idv e Lega in quanto hanno spiegato, “si poteva fare di piu”‘. Inoltre con il nuovo Regolamento della Camera chi vorrà potrà rinunciare al vitalizio, o per lo meno patteggiare una somma di denaro più equa ma comunque dignitosa. Non poche sono state  le polemiche, già da qualche giorno e in merito il questore della Camera Antonio Mazzocchi, ha spiegato già ieri:  “I parlamentari non prenderanno più il vitalizio“, il quale ha parlato di “rivoluzione cui la stampa non ha dato abbastanza risalto“: “Chi è stato parlamentare per una sola legislatura andrà in pensione a 65 anni con poco più di 800 euro, chi ne ha fatte due percepirà a 60 anni 1300 euro”. Risultato? “Nessuno più vorrà fare il deputato. Solo il ricco industriale potrà farlo. Perché un funzionario della pubblica amministrazione, ad esempio, dovrebbe rinunciare alla sua carriera?”

Redazione online