Sciopero nazionale: medici, dipendenti pubblici e docenti in piazza contro la manovra economica

 

SCIOPERO NAZIONALE – Contro la manovra finanziaria decretata dal governo tecnico di Mario Monti, che in settimana otterrà l’ok definitivo in Parlamento, quest’oggi si fermano i dipendenti pubblici, i medici, gli impiegati delle poste e i docenti scolastici. Allo sciopero aderiranno le principali sigle sindacali e in tutto il Paese si terranno cortei. Nella scuola il personale si fermerà per un’ora, mentre nelle università il blocco sarà valido per tutta la giornata, i dipendenti pubblici incroceranno le braccia per otto ore, mentre i dipendenti delle poste si esenteranno nelle ultime tre ore di lavoro. Dottori, infermieri e personale sanitario aderiranno allo sciopero nazionale per l’intero turno di lavoro, ma garantiranno i servizi di assistenza più urgenti.

I sindacati dei medici “si scusano per i disagi che potranno essere recati ai cittadini ma ritengono fondamentale una manovra più equa e che investa nel servizio pubblico come volano di crescita – si legge in una nota congiunta -. Ancora una volta, invece, si vuole fare cassa costringendo ai lavori forzati notturni migliaia di medici anziani, con 66 anni ed oltre, con turni sempre più logoranti e pesanti per il blocco del turno over, a discapito della qualità dell’assistenza per i cittadini. Nessun intervento a favore di migliaia di giovani medici e precari – concludono i sindacati – che vedranno invece sempre più lontano l’ingresso nel mondo del lavoro”.

 

Luigi Ciamburro