Istat: divario record tra stipendi e aumento dei prezzi, fiducia dei consumatori al minimo

ISTAT: INFLAZIONE E STIPENDI – Ancora brutte notizie dall’Istat, sul fronte di una crisi economica e di un rincaro dei prezzi che stanno strangolando le famiglie italiane. L’istituto di statistica riferisce che i prezzi stanno aumentando più velocemente degli stipendi, con una differenza di 1,8 punti percentuali, tra l’aumento delle retribuzioni e il livello d’inflazione. Lo scorso novembre, rileva l’Istat, le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate dell’1,5% su base annua, mentre l’inflazione ha toccato il +3,3%.
L’inflazione pertanto si sta mangiando gli stipendi degli italiani, già tra i più bassi d’Europa.

I settori professionali che a novembre hanno avuto gli incrementi maggiori nelle retribuzioni, rispetto allo stesso mese del 2010, sono gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi e attività dei vigili del fuoco (per entrambi +3,1%). Tutti i comparti della pubblica amministrazione, tranne appunto i vigili del fuoco, hanno registrato invece variazioni nulle.

Anche la fiducia dei consumatori, secondo l’Istat, è ai minimi storici. A dicembre l’indice che misura la fiducia dei consumatori è diminuito da 96,1 a 91,6. si tratta del livello più basso dal gennaio 1996, da quando sono disponibili le serie destagionalizzate.

Redazione