L’Iran minaccia di chiudere lo stretto di Hormuz in caso di nuove sanzioni

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad

IRAN MINACCIA CHIUSURA STRETTO DI HORMUZ – Lo stretto di Hormuz è un braccio di mare situato tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman, compreso tra le coste iraniane e quelle della penisola arabica. Geograficamente si tratta di uno di quegli elementi, diciamo così, secondari, che a scuola non si studiano e di cui molta gente ignora tranquillamente l’esistenza. Molto più ampia, invece, è la sua rilevanza geopolitica e strategica, visto che è proprio dallo stretto di Hormuz che passano le petroliere che trasportano circa un quinto del greggio prodotto in tutto il mondo.

Ora il nome di questa striscia di mare sta rimbalzando sulle tv, sui siti web e sui giornali di mezzo mondo, poiché il governo di Teheran ha deciso di usarlo come arma per cercare di evitare nuove sanzioni. I rapporti tra l’Iran e i governi occidentali sono tesi da tempo, soprattutto per via del programma nucleare che il regime di Mahmoud Ahmadinejad sta portando avanti e in questi mesi sia l’Ue che gli Usa hanno inasprito le misure contro Teheran. Ahmadinejad, però, non ha intenzione di stare a guardare e passa al contrattacco, minacciando appunto la chiusura dello Stretto di Hormuz come rappresaglia contro eventuali ulteriori provvedimenti. Il numero due del governo iraniano, Mohamed Reza Rahimi, ha spiegato che da parte dell’Iran non c’è “desiderio di ostilità o violenza” ma ha anche detto che “i nemici rinunceranno ai loro complotti” solo se verranno costretti “a stare al loro posto”.

La minaccia ha innescato la reazione del governo americano, provocando così un nuovo picco di tensione tra i due Paesi. Rebecca Rebarich, portavoce della V Flotta statunitense, spiega che “il libero flusso di merci e servizi attraverso lo stretto di Hormuz è vitale per la prosperità della regione e globale”. Poi avverte: “Chiunque minacci di interrompere la libertà di navigazione in uno stretto internazionale è chiaramente fuori dalla comunità della nazioni. Qualsiasi interruzione non sarà tollerata”.

Tatiana Della Carità