Calcioscommesse: Carlo Gervasoni fa i nomi di 20 calciatori, partite di Coppa Italia truccate

 

CALCIOSCOMMESSE – Il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni ha ammesso l’esistenza di frodi sportive, ha fatto venire a galla una ventina di nuovi nomi di calciatori e nuove partite truccate, tra cui match di Coppa Italia, serie B e tre di serie A: Palermo-Bari (2-1), Lazio-Genoa (4-2) e Lecce-Lazio (2-4) del campionato 2010/2011, provocando così un autentico terremoto nella massima serie. Dopo nove giorni di carcere e la confessione di ieri, Carlo Gervasoni ha potuto lasciare il carcere e ottenuto gli arresti domiciliari dalla procura di Cremona, sul cui registro ora compaiono nuovi nomi. Secondo indiscrezioni ci sarebbe anche il nome del laziale Stefano Mauri che ha già fatto sapere di essere “totalmente estraneo alle indagini sul calcioscommesse”. Gervasoni ha chiarito in modo inequivocabile il rapporto con il gruppo degli ‘zingari’ e del loro portavoce Gegic, il quale ha manipolato in passato molte partite del campionato svizzero, per poi trovare agganci in Italia e facendo leva sull’ottimo rapporto con Mauro Bressan, trasferitosi nel campionato elvetico nel 2005. Non a caso il 14 maggio 2011, giorno della partita incriminata Lazio-Genoa, Viktor Kondic e Thamrong Prachum, emissari di spicco degli zingari, occupavano la cella telefonica di Formello, località dove si allena la squadra biancoceleste. Al riguardo Carlo Gervasoni non ha aggiunto altro, ma potrebbe farlo nella prossima ‘seduta’.

Nella giornata di ieri è stato interrogato anche il preparatore atletico del Ravenna, Nicola Santoni, che ha scelto di non rispondere alle domande del gip Di Martino, riservandosi di parlare in un secondo momento, ma ha precisato di non conoscere i tre calciatori azzurri citati in una conversazione ambientale e definiti malati di scommesse: Buffon, Cannavaro e Gattuso possono così uscire di scena indenni.

Nel frattempo le squadre coinvolte, per il momento solo verbalmente, respingono ogni accusa, come in casa Lecce, o preferiscono non commentare, come in casa Genoa. Mentre il presidente del Palermo Maurizio Zamperini mette in dubbio l’intera inchiesta calcioscommesse: “Per me è una commedia all’italiana. Ribadisco quanto detto qualche giorno fa, in una trasmissione radiofonica: si tratta di millanterie di quattro sfigati… Io sono nel calcio da tanti anni e non credo a questi quattro sfigati. Uno deve partire da Singapore per scommettere in Italia? Mi sembra un libro di fantastoria”. Ma ben presto anche la squadra rosanero potrebbe essere tirata in ballo e forse Zamperini si sveglierà dal sogno.

 

Luigi Ciamburro