Gli Usa rispondono all’Iran: portaerei nello Stretto di Hormuz

Portaerei usa

IRAN-USA STRETTO DI HORMUZ – E’ altissima la tensione tra Stati Uniti e Iran, dopo la minaccia della repubblica islamica di chiudere lo Stretto di Hormuz, tra il Golfo Persico e quello di Oman, in risposta alle sanzioni internazionali contro il proprio programma nucleare e la dura reazione degli Usa che hanno fatto sapere che non tollereranno qualunque interruzione alla libertà di navigazione. Ora, alle minacce sembra stiano seguendo i fatti, con gli Stati Uniti che sarebbero già passati all’azione. Le autorità iraniane affermano, infatti, di aver individuato una portaerei Usa nello Stretto di Hormuz. La portaerei sarebbe stata avvistata da un aereo di sorveglianza. Nella zona, infatti, sono in corso esercitazioni della Marina Militare iraniana. L’ammiraglio Mahmud Mussavi ha dichiarato che “un aereo di sorveglianza iraniano ha identificato una portaerei americana nella zona delle manovre, dove sono dispiegate le navi iraniane, e ha scattato delle fotografie”.

Gli Stati Uniti hanno ancora nel Golfo Persico un’importante presenza navale, soprattutto con la V Flotta di stanza nel Golfo di Bahrein, tra l’omnimo stato e la penisola del Qatar, e sono pronti a rispondere con la forza alle minacce di chiusura dello Stretto di Hormuz. Ieri, l’Iran aveva minacciato di chiudere alla navigazione lo stretto se gli fossero state inflitte nuove sanzioni contro il suo petrolio per colpire il proprio programma nucleare, che secondo la comunità internazionale avrebbe scopi militari. Il primo vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Rahimi, aveva avvertito che “se si dovessero adottare sanzioni contro il petrolio iraniano, nessuna goccia passerà più dallo Stretto di Hormuz: non abbiamo alcun desiderio di ostilità o di violenze, ma i nemici rinunceranno ai loro piani solo il giorno in cui li rimetteremo al loro posto“.

La libera circolazione di beni e servizi attraverso lo stretto di Hormuz è vitale per la prosperità globale e regionale, e chiunque minacci la libertà di navigazione in uno stretto internazionale è chiaramente al di fuori della comunità internazionale”, aveva dichiarato Rebecca Rebarich, portavoce della V Flotta statunitense. “Nessuna limitazione sarà tollerata”.

Redazione