Lele Mora, paura nel carcere di Opera: tentato suicidio o gesto dimostrativo?

Lele Mora

 

 

LELE MORA – Ieri pomeriggio, nel carcere milanese di Opera, l’agente dei vip Lele Mora ha inscenato un suicidio tentando di soffocarsi con dei cerotti sul naso e la bocca. Fortunatamente l’intervento dell’agente di sorveglianza è stato celere ed efficace, anche se viste le modalità non può considerarsi un tentato suicidio, ma piuttosto di un gesto dimostrativo per attirare l’attenzione sulla sua vicenda processuale oltre che personale. In carcere da oltre sei mesi, i suoi legali denunciano condizioni di salute molto critiche: basti pensare che negli ultimi mesi ha perso circa trenta chili!

A dare notizia di quanto accaduto nel carcere milanese è stato il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno: “Considerate le modalità – ha dichiarato Sarno nel comunicato – più che di un reale tentato suicidio è forse più appropriato parlare di un gesto dimostrativo, che non è escluso possa essere stato messo in piedi per attirare l’attenzione sulla sua vicenda processuale. In ogni caso – aggiunge – il clamoroso gesto è solo uno dei circa 1000 tentati suicidi verificatisi in quest’anno nelle carceri italiane ( di cui per circa 395 è legittimo parlare di vite salvate in extremis dalla polizia penitenziaria)”. Ricordiamo che Lele Mora ha patteggiato 4 anni e tre mesi di reclusione per accusa di bancarotta e secondo gli inquirenti nasconderebbe un tesoro segreto all’estero. I suoi legali hanno chiesto di fargli continuare la detenzione agli arresti domiciliari, ma i giudici si pronunceranno il prossimo 4 gennaio 2012.

 

Luigi Ciamburro