Inchiesta P3: la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per Verdini e Dell’Utri

Marcello Dell'Utri e Denis Verdini

INCHIESTA P3 – Nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3, la Procura di Roma ha chiesto oggi al Gup il rinvio a giudizio per venti persone. Tra questi, ci sono i nomi eccellenti di Denis Verdini, deputato e coordinatore del Pdl, e di Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl. Chiesto il rinvio a giudizio anche per l’uomo d’affari Flavio Carboni, per l’imprenditore Arcangelo Martino e l’ex giudice tributario Pasquale Lombardi.

Per la Procura di Roma gli indagati devono essere processati per la violazione della legge Anselmi sulle società segrete e per associazione per delinquere attraverso la costituzione, l’organizzazione e la direzione della P3. Secondo i Pm la P3 era stata creata per “realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento dei partiti, diffamazione e violenza privata“, con l’obiettivo di “condizionare il funzionamento degli organi costituzionali“.

Accanto a questo filone principale di indagine, c’è poi quello relativo a Nicola Cosentino, deputato del Pdl, accusato di diffamazione e violenza privata nei riguardi di Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania del Pdl. Secondo i Pm Cosentino avrebbe tentato di far ritirare Caldoro dalle elezioni per la carica di governatore della Campania, che tuttavia lo hanno visto vincitore, nel 2010. In questo filone d’inchiesta sono coinvolti anche il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, accusato di abuso d’ufficio, l’ex primo presidente della Cassazione Vincenzo Carbone, imputato di corruzione, ed Ernesto Sica, accusato di violenza privata e diffamazione sempre nei riguardi di Caldoro.

Redazione

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