Søren Gade

PRIGIONIERI IRACHENI TORTURATI DANIMARCA – Potrebbe farsi complicata la posizione dell’ex ministro della Difesa danese Søren Gade: le rivelazioni dei giorni scorsi, secondo le quali i militari danesi in Iraq avrebbero consegnato alle autorità locali prigionieri poi torturati, fanno supporre che l’ex ministro conservatore fosse a conoscenza di tutto questo. E che abbia contribuito a coprirlo.

Le dichiarazioni rilasciate da Gade negli ultimi giorni dell’anno scorso (parole all’apparenza serene, con le quali ha spiegato di non aver nascosto nulla) di sicuro non basteranno alla Commissione d’inchiesta voluta dal governo di centro-sinistra. Tra le persone che la Commissione ascolterà c’è infatti pure l’ex ministro.

Sarebbero almeno sei i prigionieri iracheni che hanno dichiarato di essere stati consegnati dai militari danesi alle autorità irachene, subendo poi torture. È soprattutto su questi episodi che Søren Gade sarà chiamato a testimoniare.

Gade, come ricorda il Copenhagen Post, ha assunto la guida del ministero della Difesa nel 2004: è più o meno in quel periodo che i sei iracheni sarebbero passati nelle mani delle autorità irachene. Secondo alcuni documenti pubblicati dai quotidiani nei giorni scorsi, Gade era a conoscenza del fatto che alcuni prigionieri subivano torture: sulla scrivania del ministro sarebbe infatti finito anche un rapporto compilato da Kurt Borgkvist dove erano documentate le condizioni di vita nelle carceri irachene e anche le torture.

Il ministero della Difesa spedì al Parlamento parte del rapporto, ma i paragrafi riguardanti le torture furono cancellati. Le Forze armate e le autorità dunque sapevano. Un particolare tutt’altro che secondario, confermato pure dal memorandum che il capo della Difesa Knut Bartels ha consegnato all’attuale ministro della Difesa Nick Hækkerup. Oltre a Søren Gade, la Commissione intende sentire soldati, ufficiali e funzionari pubblici.

Antonio Scafati

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