Siria, Lega Araba: no a intervento Onu, arrivano altri 200 osservatori

Siria, osservatori della Lega Araba in un giro di ricognizione

 

 

GUERRA IN SIRIA – Gli osservatori della Lega Araba inviano il primo dossier sulla crisi in Siria e tracciano un bilancio che allarma il Comitato ministeriale al Cairo riunitosi ad uopo. Il regime di Bashar al Assad continua a mietere vittime civili, molti blindati dell’esercito non si sono ritirati dai centri cittadini, buona parte dei detenuti politici arrestati negli ultimi dieci mesi di proteste sono ancora rinchiusi in località segrete, nonostante la scarcerazione di 3.500 prigionieri. Ma anche se la missione degli osservatori arabi non ha portato risvolti positivi non viene messa in discussione e, anzi, si esclude un intervento diretto dell’Onu, seppur il segretario generale della Lega Araba Nabil Alarabi, come si legge nella bozza inviata all’organizzazione panaraba, “continuerà a coordinarsi con il segretario delle Nazioni Unite per aumentare le capacità tecniche della commissione di monitoraggio”.

La Lega Araba rinnova la fiducia ai propri legati e decide di rafforzare la missione a livello numerico (fino a 300 osservatori), finanziario e tecnologico. Invita inoltre le forze di opposizione a una maggior collaborazione con gli osservatori e il regime di Damasco a rispettare gli accordi presi nel dicembre scorso. Intanto anche ieri in Siria la scia di sangue non si è fermata: 15 cittadini sono stati uccisi, tra cui un ragazzino di quindici anni, mentre i soldati disertori hanno teso un’imboscata e freddato 11 militari ancora fedeli al regime. E la guerra civile continua.

 

Luigi Ciamburro

 

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