Crisi, incontro Van Roumpuy-Monti: necessario risolvere il problema del lavoro

Mario Monti e Herman Van Rompuy

CRISI INCONTRO VAN ROUMPUY-MONTI – Puntare sulla risoluzione del problema lavoro. Oggi, lunedì 16 alle ore 10 è iniziata la conferenza stampa tra il presidente del Consiglio Europeo Van Roumpuy, e il presidente del Consiglio italiano Mario Monti. Il declassamento da parte dell’agenzia americana di rating Standard and Poor’s di nove Paesi dell’Eurozona ha provocato sconcerto e apprensione in Europa, oltre che reazioni sdegnate da parte delle istituzioni. I leader europei stanno tentando di reagire e mettere a punto le contromisure per arginare la crisi dell’euro. Il punto su cui si è soffermato nello specifico Van Rompuy è il settore del lavoro, spiegando nello specifico l’importanza della “crescita dell’offerta” attraverso la “stimolazione della domanda” dietro creazione di un punto di “antirecessione”. Il premier europeo ha inoltre colto l’occasione per complimentarsi con Mario Monti: “Vorrei dare atto al lavoro straordinario compiuto da Monti e dall’Italia. Quando ha visitato Bruxelles lo scorso novembre ha spiegato i suoi obiettivi ambiziosi per il consolidamento fiscale. Mi rallegro – ha continuato – che il piano si stia realizzando in tempi brevi e do il benvenuto all’impressionante pacchetto di interventi approvato prima della fine del 2011″.

A seguire il presidente Van Roumpuy in contrerà intorno alle ore 12 il capo di Stato italiano, Giorgio Napolitano.

Intanto sabato, il Presidente della Repubblica Napolitano aveva sollecitato l’unità europea a livello sia economico che politico. Nel frattempo il premier Monti ha avuto un incontro con il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, insieme al ministro per lo Sviluppo Corrado Passera e al Viceministro dell’Economia Vittorio Grilli, sulle azioni da intraprendere.

Polemiche sul fronte tedesco, dove la cancelliera tedesca Angela Merkel deve rivedere “la sua posizione sulla crisi, perché le sue politiche rischiano di peggiorare la situazione” e il Primo Ministro italiano Mario Monti ha “parlato chiaro” in proposito, la sua “non sia una voce nel deserto”. Scrive il Financial Times nell’editoriale “Dire la verità alla potenza tedesca”.

Redazione online

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