Istat: nel 2011 divario salari-prezzi a livelli record


DIVARIO SALARI PREZZI – Nel 2011 il divario negativo tra i salari degli italiani e i prezzi dei beni al consumo ha toccato il livello record di 1 punto percentuale. Lo ha rilevato l’Istat. Lo scorso anno le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute in media dell’1,8% rispetto al 2010, segnando la crescita media annua più bassa dal 1999. Nel frattempo, sempre nel 2011, l’inflazione ha toccato +2,8%. Dunque un punto percentuale in più rispetto all’aumento delle retribuzioni.

Lo scorso dicembre il divario tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,4%) e l’inflazione (+3,3%) su base annua, ha toccato una differenza pari a 1,9 punti percentuali. Si tratta del divario più alto dall’agosto del 1995, quando erano stati toccati i 2,4 punti percentuali, ha comunicato l’Istat. Sempre nel mese di dicembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie registra una variazione nulla rispetto al mese di novembre e un incremento dell’1,4% rispetto a dicembre 2010.

Rimane stabile ai minimi la fiducia dei consumatori, che secondo l’Istat si attesta a 91,6, sugli stessi livelli del 1996. A livello territoriale, la fiducia dei consumatori migliora nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, mentre peggiora nel Nord-est e al Centro. Gli italiani si aspettano un aumento della disoccupazione per i prossimi mesi.

Redazione

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