Monti: anche la Chiesa pagherà l’Ici, entrate per un valore di 100 milioni di euro

Vaticano

CHIESA ICI – Anche la Chiesa pagherà l’Ici (Imu), questo quanto dichiarato dal premier Mario Monti a Joaquin Almunia, Vice Presidente della Commissione europea. Ovviamente era impensabile applicare una tassa sulle strutture religiose, che infatti continueranno ad essere esenti, ma da oggi le attività come ad esempio scuole, cliniche o pensioni, anche se con all’interno una struttura religiosa, dovranno versare pagare il loro. In pratica saranno colpiti il mondo del volontariato e le organizzazioni senza scopo di lucro.

La norma ha un valore stimato che si aggira ntorno i 100 milioni di euro e non ha trovato alcuna resistenza da parte della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) che invece ha dichiarato: ”Ogni intervento volto a introdurre chiarimenti alle formule vigenti sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilità”. Unica sottolineatura posta è stata quella che ”sia riconosciuto e tenuto nel debito conto il valore sociale del vasto mondo del no profit”.

Nello specifico saranno quattro i punti fondamental della nuova Ici su tutti gli enti non commerciali:
a) l’esenzione riguarderà gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività commerciale; b) abrogazione delle norme che prevedono l’esenzione per i luoghi nei quali l’attività non commerciale non sia esclusiva ma solo prevalente; c) sarà limitata  l’esenzione alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale; d) verrà introdotto un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal ministero dell’Economia per individuare il rapporto proporzionale tra attivita’ commerciali e non commerciali esercitate all’interno dello stesso immobile.

Redazione online

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