Videopoker: Udc Lombardia chiede lo stop nei locali pubblici

 

VIDEOPOKER – Diventa sempre più frequente entrare in un bar e vedere persone incollate ai videopoker, magari sempre le stesse, vittime di un’autentica malattia capace di prosciugare stipendi e spingere, al pari di una droga, a commettere piccoli reati per dissetare la mania di gioco. A tal proposito l’Udc della Regione Lombardia ha intenzione di rilanciare il Progetto di Legge al Parlamento depositato già lo scorso ottobre, con cui viene chiesto lo stop all’installazione di videopoker e slot machine all’interno dei luoghi pubblici. “Basta con i videopoker, l’impatto sociale dell’aumento del gioco d’azzardo nel nostro Paese è devastante – ha spiegato il Capogruppo Udc, Gianmarco Quadrini – e la facilità con cui si accede nei locali pubblici a queste macchine sta ingenerano sempre più numerosi episodi di dipendenza patologica e di disgregazione familiare“.

Inoltre queste macchinette mangiasoldi sono spesso monitorate dalla malavita locale, da cui traggono ingenti liquidità: “Dobbiamo avere il coraggio di dire basta, perché – si legge nella nota diffusa dai Consiglieri udiccini – in questo periodo di grave crisi economica e occupazionale anche in Lombardia il vortice di dipendenza nel quale cadono le persone che giocano d’azzardo e i costi sociali di questo fenomeno si stanno spaventosamente dilatando”. Peccato, però, che con questa proposta si possa intaccare la forma, ma non la sostanza, dal momento che on line è possibile scommettere e giocare d’azzardo anche con una semplice carta prepagata…

 

Luigi Ciamburro