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CIRCONCISIONE IN SVEZIA – Una mutilazione ingiusta, fatta su un soggetto incapace di prendere decisioni per sé stesso: con questa motivazione l’Associazione dei Pediatri svedesi si scaglia contro la circoncisione per motivi religiosi. E propone una soluzione senza mezze misure: proibirla.

Dopo lunghissime discussioni, la Svenska barnläkarföreningen (l’Associazione dei Pediatri svedesi) è arrivata a una sintesi: la circoncisione va vietata. Si tratta di un tema medico che, come ricorda il quotidiano svedese The Local, nel paese è discusso da molto tempo. Tanti i medici che la considerano un’operazione invasiva; tanti quelli che, pur non pretendendo che venga impedita, ritengono questa pratica una questione ‘eticamente complessa’. Chi deve stabilire se poterla fare o meno? È davvero solo una decisione che spetta ai genitori? I dubbi dei medici partono proprio da qui: i bambini sottoposti a circoncisione non sono soggetti in grado di prendere decisioni autonomamente. Sottoporli a questa pratica, spiega sul quotidiano Göteborgs-Posten Staffan Janson, portavoce della Svenska barnläkarföreningen, equivale a “una mutilazione su un bambino non in grado di decidere per se stesso”. Le associazioni religiose, però, la pensano in modo differente. Secondo Omar Mustafa, presidente dell’Associazione islamica svedese, è normale che i genitori decidano al posto dei loro figli, soprattutto se i figli non sono ancora in un’età abbastanza matura. Sulla circoncisione, per Mustafa dare ai genitori il compito di decidere equivale né più né meno alla decisione su un vaccino.

 

Antonio Scafati

 

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