Crisi, Unioncamere: nel primo trimestre 2012 più di 146 mila imprese hanno chiuso, solo 120 mila sono nate

Negozio in fallimento

CRISI UNIONCAMERE IMPRESE CHIUSE – Cattive notizie sul fronte della vitalità delle imprese. Questo 2012, secondo quanto appreso dal documento stilato da Movimprese e divulgato stamane a Lecce da Ferruccio Dardanello (Unioncamere), è iniziato male con meno iscrizioni e numerose cessazioni. Nel trimestre gennaio-marzo sono state infatti 120.278 le imprese nate contro le 146.368 cessazioni effettuate. Solo un anno fa le nuove nate erano circa 5mila in più rispetto ad oggi mentre al contrario le uscite riguardavano circa 12mila unità in meno, per un totale di 26.090 imprese in meno in soli 365 giorni (nel 2011 il divario rispetto al 2010 era di 9.638 imprese). In termini percentuali, in questi primi tre mesi dell’anno, la riduzione delle imprese è stata pari allo 0,43% (-0,16% nel 2011).

Già in precedenza la Cgia di Mestre, attraverso un’indagine, ha reso noto che un’azienda su due (precisamente il 49,6%) fallisce entro i primi 5 anni di vita. “Un dato molto preoccupante che segnala la grave difficoltà che stanno vivendo le imprese, soprattutto quelle guidate da neoimprenditori“.

Nello specifico il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha spiegato: “Tasse, burocrazia, ma soprattutto la mancanza di liquidità sono i principali ostacoli che costringono molti neoimprenditori a gettare la spugna anzitempo. E’ vero che molte persone, soprattutto giovani, tentano la via dell’autoimpresa senza avere il know how necessario, tuttavia è un segnale preoccupante anche alla luce delle tragedie che si stanno consumando in questi ultimi mesi“.

Redazione online

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