Cina: il dissidente cieco Chen Guangcheng fatto uscire dall’ambasciata Usa

La sede dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Pechino (Getty Images)

CINA: CHEN GUANGCHENG – L’economia su tutto. Hillary Clinton e Timothy Geithner arrivano in Cina per discutere con il governo locale di importanti questioni economiche, così il dissidente cinese cieco Chen Guangcheng diventa un ospite troppo scomodo ed imbarazzante per l’ambasciata degli Stati Uniti. Guangcheng era scappato la scorsa settimana dagli arresti domiciliari nella provincia dello Shendong e dopo una rocambolesca fuga di 650 chilometri, aiutato da alcuni amici, era riuscito a raggiungere l’ambasciata degli Stati Uniti a Pechino, dove si era rifugiato. L’episodio, alla vigilia della visita del Segretario di Stato Usa, aveva subito creato forte imbarazzo per l’amministrazione americana.

Oggi, il dissidente cinese ha lasciato l’ambasciata “di sua volontà”, come ha scritto l’agenzia di stampa Nuova Cina, “dopo esserci rimasto per sei giorni”. Secondo i diplomatici americani, l’uomo sarà presto “riunito con la sua famiglia”.

Chen Guangchen è stato accompagnato all’ospedale Chaoyang di Pechino, dove si trova attualmente, dall’ambasciatore americano in Cina Gary Locke. Lo ha comunicato il Washington Post, informato telefonicamente dallo stesso ambasciatore.

Alla notizia dell’abbandono dell’ambasciata Usa da parte del dissidente cieco, il Ministero degli Esteri cinese ha preteso le “scuse” degli Stati Uniti. La Cina è “uno Stato di diritto”, ha ribadito il Ministero, sottolineando che “i diritti legali dei cittadini sono protetti dalla Costituzione e dalla legge”. Il ministero cinese ha accusato gli Stati Uniti di aver impiegato “metodi anomali” nella vicenda di Chen Guangcheng. “Quello che la parte americana ha fatto – ha aggiunto il Ministero degli Esteri – interferisce con gli affari interni della Cina e la parte cinese non lo accetterà mai. L’ambasciata americana a Pechino ha l’obbligo di osservare le leggi internazionali e cinesi e non dovrebbe fare nulla di irrilevante alla sua funzione”. Quindi è stata rivolta agli Stati Uniti la richiesta di indagini interne sulla vicenda e di “punire i responsabili”.

Redazione

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