Cosa Nostra: il boss Bernardo Provenzano tenta il suicidio nel carcere di Parma, la polizia penitenziaria lo salva

Bernardo Provenzano nel giorno del suo arresto, aprile 2006 (Getty Images)

 

 

BERNARDO PROVENZANO TENTA IL SUICIDIO – Il tristemente noto boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, 79 anni lo scorso gennaio, conosciuto anche come ‘zio Binnu’, la scorsa notte ha tentato il suicidio nel carcere di Parma, ma è stato salvato dagli agenti della polizia penitenziaria, che lo hanno trovato con la testa all’interno di una busta di plastica. Il segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Leo Beneduci. anticipa che per il superboss non ci saranno sconti: “Provenzano, per i misfatti compiuti, deve scontare il carcere fino alla fine dei suoi giorni, perchè, se così non fosse, sarebbe l’irrimediabile sconfitta dello Stato. Anche in questa occasione, che accende di nuovo i riflettori sugli istituti di pena – prosegue Beneduci – resta la denuncia forte dell’Osapp sulla disastrosa situazione nella quale versano gli istituti penitenziari italiani: sovraffollati, malmessi e privi di adeguato personale”.

I legali e i familiari del boss più volte hanno chiesto la fine della detenzione con il regime del 41 bis, ma nonostante l’inguaribile malattia gli appelli sono stati sempre respinti, compreso quello fatto dal figlio durante la trasmissione di Michele Santoro ‘Servizio Pubblico’ qualche mese fa. Oltre alla recidiva di un cancro alla prostata, secondo gli avvocati una ischemia gli ha distrutto parzialmente il cervello ed ha sintomi tipici del morbo di Parkinson.

 

L.C.

 

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