Islanda: ancora voci a sostegno dell’adozione del dollaro canadese

Reykjavik

ISLANDA: DOLLARO CANADESE – La voce era circolata a inizio marzo: l’Islanda anziché adottare l’euro potrebbe decidere di mettersi in tasca il dollaro canadese. Smentite più o meno decise erano seguire all’indiscrezione, ma se a distanza di quasi due mesi siamo ancora qui a parlarne forse qualcosa di concreto c’è. Tutto era cominciato con quello che il Reykjavík Grapevine aveva definito un “imbarazzo diplomatico”: secondo l’ambasciatore canadese in Islanda, infatti, la banca centrale canadese era pronta ad avviare colloqui con l’isola per valutare tutte le opzioni. Il governo islandese aveva smentito ma non è affatto detto che l’idea sia stata accantonata. Secondo molti economisti della piccola isola scandinava, del resto, il dollaro canadese potrebbe rappresentare l’opzione migliore per il paese, alla ricerca di una moneta solida a cui ancorare un’economia che si sta faticosamente risollevando. I vantaggi sarebbero immediati: a partire dai tassi d’interesse che, come ha sottolineato l’economista Heiðar Már Guðjónsson, potrebbero essere tagliati nel giro di poco tempo. Non solo: tutta l’operazione non sarebbe neppure così complicata. Il tasso di cambio potrebbe essere discusso abbastanza in fretta, secondo Guðjónsson basterebbe anche soltanto un’ora. Va precisato che parliamo di un economista che da tempo sostiene l’opportunità per l’Islanda di adottare il dollaro canadese: prendiamolo quindi con le molle quando sostiene che il loonie (così viene chiamata la moneta del Canada) potrebbe entrare in circolazione in Islanda nel giro di un paio di giorni. Ma sono parole che mantengono vivo un dibattito suggestivo: mentre infatti Reykjavík  discute con Bruxelles, sono tanti nell’isola a suggerire di voltarsi verso la sponda canadese.

Antonio Scafati

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