Israele: il premier Netanyahu attaccato dal Controllore di Stato per le azioni contro la Flotilla

Benyamin Netanyahu

ISRAELE E FLOTILLA PER GAZA – La pubblicazione di un resoconto redatto dal supervisore Micha Lindestrauss, Controllore di Stato per Israele, sta mettendo in crisi l’esecutivo di Benyamin Netanyahu in quanto denuncia come scorretti e criminosi i comportamenti delle autorità governative durante l’attacco sferrato contro la Flotilla per Gaza nel 2010. Nel corso di quell’azione persero la vita nove attivisti turchi presenti all’interno dell’imbarcazione che trasportava aiuti umanitari.

L’imputazione che viene assegnata a Netanyahu e al suo entourage governativo è quella di inappropriatezza della modalità decisionale e gestionale riguardo all’intervento.   Se quanto afferma il report di Linderstrauss è vero, il primo ministro israeliano non avrebbe infatti interpellato in maniera adeguata tutti i ministri del proprio consiglio ed avrebbe colloquiato solamente con il ministro della Difesa e quello degli esteri, rispettivamente Ehud Barak e Avigdor Lieberman.

“”Il processo decisionale e’ stato portato avanti senza un lavoro coordinato e documentato dello staff, malgrado i vertici dell’intelligence e del Consiglio di sicurezza nazionale avessero avvertito della natura eccezionale della flottiglia turca”, si legge nel resoconto del Controllore di Stato.

L’ufficio stampa del governo di presidiato da Netanyahu, il quale ore, dopo numerose critiche giunte dall’esterno, si trova a dover fronteggiare polemiche interne di un certo rilievo per quanto riguarda la gestione della situazione palestinese, ha replicato alla diffusione del resoconto sostenendo che le azioni dell’esecutivo sono state oculate e responsabili, tanto che Israele, sempre a detta dei portavoce dell’esecutivo, si trova in questo momento in un regime di sicurezza virtuoso.

 

Redazione online