Lega Nord: Maroni ‘dichiara guerra’ al governo Monti su Imu e patto di satbilità

Roberto Maroni (Getty Images)

MARONI CONTRO IMU – E’ partita dal raduno di oggi a Verona la battaglia dei sindaci leghisti contro l’Imu, la nuova imposta sugli immobili introdotta dal governo Monti, e contro il patto di stabilità.

Il “No Imu day”, che si è tenuto oggi nella centrale piazza dei Signori di Verona, ha visto insieme sul palco il futuro segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, il sindaco della città, Flavio Tosi, e Umberto Bossi, con la camicia verde d’ordinanza. Maroni ha sparato a zero contro il governo Monti, attaccandone l’operato : “Sono da licenziare – ha detto -, a cominciare dalla Fornero. Noi vogliamo licenziare il governo non abbiamo paura delle elezioni anticipate perché il popolo con la sua sovranità ha sempre ragione“. Maroni ha poi lanciato un appello “a tutti i parlamentari degli altri partiti del Nord perché assieme a noi combattano questo governo delle balle e del disastro sociale“. “Questo è un governo abusivo che combina disastri e sta saccheggiando il Nord”, ha tuonato l’ex Ministro dell’Interno. Quindi parlato del decreto sviluppo e delle critiche sollevate del segretario del Pdl Alfano: “Voti contro il decreto sviluppo – ha esortato Maroni – , che sono 80 miliardi di palle, tolga la spina al governo poi ricominceremo a parlare“.

Sulla manifestazione di oggi contro l’Imu, Maroni ha detto: “Questa è la protesta di sindaci, cittadini e amministratori contro una tassa ingiusta. La protesta, che si manifesta attraverso azioni concrete, ma che non finisce oggi con l’Imu. Oggi è un giorno simbolico – ha detto ancora il leader leghista – perché domani si paga la prima rata, ma la protesta continuerà diverrà più forte in autunno“, quando “i nostri sindaci violeranno il patto di stabilità“, ha annunciato Maroni.

In attesa di questa “rivolta” leghista contro il patto di stabilità, il futuro segretario della Lega Nord ha detto che alcuni sindaci del suo partito non faranno pagare l’Imu ai propri cittadini, mettendola “allo 0%”, oppure pagandola “loro”. “Altri come forma di protesta non approveranno il bilancio – ha aggiunto -. Sono tante le iniziative: l’importante per noi è che i sindaci della Lega cominciano a far sentire la loro protesta contro il governo, avendo come obiettivo la cancellazione o la revisione del patto di stabilità che strozza i Comuni e danneggia i cittadini”, ha concluso Maroni.

Redazione

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