Fmi: l’Italia riduca le tasse e tagli la spesa pubblica

Christine Lagarde, direttore Fondo Monetario Internazionale (Getty Images)

FMI: SPESA ITALIA – Il Fondo Monetario Internazionale, nel rapporto sull’Eurozona pubblicato oggi, raccomanda all’Italia di ridurre le tasse attraverso i tagli alla spesa pubblica. L’obiettivo, sottolinea, l’Fmi, dovrebbe essere quello di “distribuire meglio i costi del risanamento dei conti e aiutare la crescita”. Il Fondo monetario ricorda poi nel suo rapporto di aver già esortato l’Italia a dotarsi di un avanzo di bilancio strutturale prudenziale dell’1% del Pil. Tra le raccomandazioni c’è poi quella di accelerare le riforme sui servizi, di portare avanti quella del mercato del lavoro (che entra in vigore oggi) e di ridurre, soprattutto, la presenza dello Stato nell’economia.

Le previsioni economiche dell’Fmi per l’Eurozona non sono affatto rosee: nei 17 Paesi dell’euro il Pil scenderà quest’anno dello 0,3%, mentre la crescita procederà a rilento nel 2013. Preoccupanti i dati sulla disoccupazione, che toccherà l’11,1% nel 2012 e l’11,3% nel 2013.

L’Fmi parla addirittura di rischio della tenuta della moneta unica europea: la crisi finanziaria nella zona euro “si è intensificata”, “il circolo vizioso che si è creato tra indebolimenti di banche, debiti pubblici e economia reale è peggiorato, portando i costi di rifinanziamento dei debiti pubblici e i premi di rischio a livelli da record e le “gravi pressioni sui bilanci di Paesi e di molte banche sollevano dubbi sulla stessa sopravvivenza dell’area euro“. Questo nonostante l’ottimismo manifestato da Angela Merkel.

Il Fondo monetario sollecita quindi l’Europa a mettere in atto le misure anti crisi varate dal Consiglio europeo di fine giugno, come lo scudo anti-spread voluto da Monti. L’entrata in vigore del fondo salva Stati permanente Esm (Meccanismo europeo di stabilità) è stata però sospesa, in attesa della decisione della Corte Costituzionale tedesca sulla ratifica da parte del Bundestag del trattato istitutivo del fondo. Decisione rimandata al 12 settembre, un tempo forse troppo lungo, visto l’aggravarsi della crisi finanziaria in atto. L’Fmi esorta inoltre la Banca centrale europea ad allentare la politica monetaria, “anche mediante misure straordinarie”, per stabilizzare la situazione economico-finanziaria dell’Eurozona.

Redazione

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