Lega Nord: a Brugherio pace fatta tra Bossi e Maroni. Il Senatur: “Non voglio fare casini”

Umberto Bossi (Getty Images)

 

 

LEGA NORD – Una letale frattura interna al partito del Carroccio sembrava ormai essere stata generata dall’ultimo battibecco a distanza tra Roberto Maroni e Umberto Bossi. Ma sarebbe stato un colpo mortale per La Lega Nord, nelle ultime settimane risalita nei sondaggi dopo il flop delle amministrative, causato dallo scandalo Belsito. Così, durante il comizio di ieri sera a Brugherio, i due ‘pesi massimi’ della Padania hanno allontanato ogni ipotesi di scissione e remato insieme verso lo stesso obiettivo. “Chiedo a tutti di ricordare sempre che il segretario è Maroni, poi io sarò capo ma per la storia personale”, quindi “non voglio far casini”, ha detto il Senatur. “Il segretario eletto è Maroni e dobbiamo sperare che tutto vada bene in quella direzione, dare l’idea di una forza politica che non litiga al suo interno e dove la gente non è attaccata alla sedia”. “Lavorerò sempre per la Lega – ha garantito Bossi – per l’ideale che ci ha contraddistinto… Io sono qui, io ci credo e tengo duro”.

Già alcune pre prima del comizio in provincia di Monza il neosegretario Bobo Maroni aveva scacciato ogni ipotesi di fratture interne: “All’interno della Lega Nord non vi è alcun rapporto di forza, nè prova di forza da fare. C’è stato un congresso che ha preso le sue decisioni e la questione è finita lì”.

 

Redazione

 

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