Nichi Vendola

ACCORDO PER COALIZIONE TRA PD E SEL – Iniziano a delinearsi gli scenari che, con tutta probabilità, caratterizzeranno il quadro delle elezioni politiche che si terranno allo scadere della legislatura nella primavera del 2013. Dopo le dichiarazioni dei membri del Pdl e dello stesso Berlusconi, con le quali si prospetta una ridiscesa in campo dell’ex presidente del consiglio, oggi si chiariscono le posizioni anche nell’area del centro-sinistra.

 Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola si sono visti per confrontarsi su alcune idee e valutare l’idea di una coalizione tra Pd e Sel. Sembra che il risultato dell’incontro abbia prodotto un accordo e che da ora in avanti i due partiti lavoreranno per costruire insieme la campagna elettorale in vista delle politiche.

Vendola si è detto disponibile ad aprirsi al Pd per organizzare una coalizione che provi a contrastare la destra e ha da subito proposto un nome, altisonante: “Polo della speranza” . L’intento, condiviso da Bersani, sarebbe quello di proporre agli elettori “una coalizione del futuro che parta da un piano straordinario di lavoro, dalla necessità di costruire una coalizione larga, plurale e ne costituisca punto di svolta per l’Italia vampirizzata dal berlusconismo”, secondo quanto scrive la segreteria di Sel per chiarire le dichiarazioni del proprio leader.

Al fine di concretizzare e rendere effettivo l’accordo aperto oggi, il governatore della Puglia ha annunciato di voler stilare un nuovo manifesto che si integri ed entri in rapporto con la “Carta d’intenti” che hanno redatto all’interno del Pd.

L’alleanza sembra quindi cosa fatta, ma non sono ancora chiaramente delineati gli altri inquilini della nuova compagine politica. Sembrerebbe dover rimaner fuori dalla coalizione l’Italia dei Valori, la quale, sempre secondo Vendola,  che si riferisce nello specifico ad Antonio Di Pietro, “non sta mostrando molto interesse per questa prospettiva.Il suo atteggiamento e’ prevalentemente da polemista e mi dispiace per il popolo dell’IdV, ma il suo propagandismo esasperato rischia di portarlo verso una deriva”.

Tutto da definire è invece il ruolo dell’Udc di Pierferdinando Casini, partito che fa molto discutere all’interno di Sel. In un primo momento Vendola ha dato l’impressione di voler aprire ad un progetto più allargato, affermando che il centro-sinistra “non deve aver paura di portare con sé chi intende arricchire la coalizione”. “Le sue dichiarazioni sono però state riprese dalla stessa segreteria del partito, la quale ha inteso precisare dicendo: “Invitiamo tutti a non equivocare le parole del leader di Sel: semplicemente ha ripetuto le stesse parole che negli ultimi mesi sono state dette sul tema delle alleanze. Non vogliamo subire veti, non poniamo veti ne’ ultimatum a nessuno. Ma occorre essere chiari: se si e’ d’accordo nel superare le politiche liberiste delle destre, se si vogliono difendere i diritti sociali e l’equità sociale a partire dall’art.18, se si vogliono difendere i diritti civili a partire dai diritti delle coppie di fatto e gay, tutti sono benvenuti”

 

Redazione online