Scontri in Siria: i ribelli assaltano la tv di Stato ad Aleppo

Siria: ribelli armati nella città di Selehattin, vicino ad Aleppo (AFP/Getty Images )

SIRIA SCONTRI – Non si fermano gli scontri in Siria tra forze dell’esercito del presidente Bashar al Assad e ribelli dell’opposizione. Da ieri i combattimenti sono piuttosto violenti nelle città di Hama, dove secondo fonti dell’opposizione sarebbero morti 60 civili, Aleppo e la stessa capitale Damasco. L’artiglieria di Assad ha preso di mira con pesanti bombardamenti i quartieri delle città controllati dai ribelli.

Oggi continuano i combattimenti a Damasco e Aleppo, stando a quanto riferiscono fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani. Nella capitale siriana, un gruppo di 48 pellegrini iraniani sarebbe stato rapito da “terroristi armati”, stando a quanto ha riferito la tv di stato iraniana, citando fonti del consolato iraniano di Damasco.

Particolarmente intensi sono i bombardamenti dell’esercito siriano sui quartieri ribelli di Aleppo, in particolare a Salaheddin, dove nella notte i ribelli hanno attaccato la sede locale della televisione di Stato siriana, piazzando cariche esplosive attorno all’edificio. Sono quindi intervenuti gli elicotteri militari dell’aviazione siriana che hanno costretto i ribelli alla ritirata.

Nelle ultime ore, sarebbe stato ucciso anche un noto presentatore televisivo della tv di Stato, Muhammad Said, il cui omicidio è stato rivendicato sul sito web di un gruppo jihadista, “Jubhat al Nusra” (Fronte della Salvezza). La notizia è stata data dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). L’Esercito siriano libero (Esl) hanno negato ogni coinvolgimento nell’uccisione del presentatore tv.

L’odierno bilancio delle vittime, dato dalle ong siriane, riporta di 16 civili uccisi nella provincia orientale di Deir Ezzor, sei nella provincia di Damasco e cinque ad Aleppo, mentre un miliziano è morto a Daraa.

Redazione

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