Cile: il movimento studentesco denuncia le violenze della polizia

Manifestazione a Santiago del Cile

CILE: VIOLENZE SUL MOVIMENTO STUDENTESCO – In Cile sembra che il rispetto dei diritti umani non sia la prima questione ad interessare il governo e le autorità di polizia, tanto che proprio in queste ore sta diffondendosi sul web la denuncia di alcuni attivisti e attiviste del movimento studentesco locale sul comportamento degli agenti nei confronti delle ragazze arrestate. Pare che molti siano i casi di violenza alla fisicità femminile praticati nelle carceri o a bordo dei veicoli di trasporto utilizzati dalle forze dell’ordine.

Le denuncie sono giunte anche per voce della legale Patricia Rada e di Cristina Girardi e Sergio Aguilò, rispettivamente deputata del Pardido por la Democracia e membro della Izquierda Ciudadana. La prima ha fatto sapere ad organizzazioni istituzionali come la Commissione per i Diritti Umani e la Commissione Educazione della Camera Bassa, che alcune ragazze sono state obbligate a spogliarsi e che molte hanno subito “toccatine” indesiderate e gratuite. I due politici hanno invece richiesto che sia quanto prima aperta un’inchiesta tesa ad accertare le responsabilità presso la Camera Bassa.

Oltre a violenze che potrebbero essere annoverate all’interno dell’alveo delle violenze sessuali, Javiera Campos, osservatrice che vigila sul rispetto dei diritti umani, ha reputato di estrema gravità il rifiuto più volte dato ai familiari dei manifestanti arrestati sulle condizioni di detenzione e di salute dei ragazzi.

Insomma, pare che il Cile fatichi ancora a discostarsi dalle sue tristi esperienze di repressione del dissenso e di violenza militare che hanno caratterizzato parte della sua storia.

 

Redazione online