Corruzione, Giampaolino: “Porta un danno sopra i 60 miliardi di euro, necessario che il ddl diventi legge”

Luigi Giampaolino, presidente Corte dei Conti

DDL CORRUZIONE GIAMPAOLINO – Luigi Giampaolino, il presidente della Corte dei Conti, è stato chiaro in tema di corruzione ammonendo il Parlamento circa le tempistiche per l’approvazione delle norme anticorruzione presenti nel ddl del Governo. Intervistato da ‘La Repubblica’ il presidente ha spiegato: “E’ un primo buon approccio alla materia: contiene misure volte ad affrontare in modo organico il fenomeno della corruzione nella p.a”. Ed “è senza dubbio necessario – ha sottolineato – che diventi legge sia per la necessità degli adempimenti agli obblighi comunitari e internazionali assunti dall’Italia e risalenti ad oltre dieci anni fa, sia per gli effetti di prevenzione e repressione che avrebbe sui pubblici apparati”. Infatti secondo Giampaolino la corruzione porta un danno di circa 60 miliardi di euro maa aanche superiore in quanto “bisognerebbe calcolare anche tutte le opportunità di crescita che il nostro Paese sta perdendo” a causa della penetrazione della corruzione che “mette fuori gioco le aziende oneste”.

Non mi sento – ha continuato – di esprimere giudizi sulla durata dei lavori parlamentari che richiederebbe valutazioni di comportamenti politici” ma “è certo che il ddl ha avuto un iter parlamentare piuttosto lungo che sin dall’inizio avrebbe potuto essere di maggiore respiro”. Circa il no del Pdl ad un’approvazione del ddl anticorruzione ha continuato il ministro, “è un problema di politica legislativa da rimettere alle parti politiche. Tutte e tre le problematiche attengono a beni primari delle pubbliche amministrazioni, dei cittadini e del modo di funzionamento della giustizia”.

Redazione online

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