Naufragio Costa Concordia: depositata la perizia

Il relitto della Costa Concordia davanti a Giglio Porto (Getty Images)

PERIZIA COSTA CONCORDIA – E’ stata depositata oggi alla cancelleria del Tribunale di Grosseto la perizia sulla scatola nera della nave da crociera Costa Concordia, naufragata davanti all’Isola del Giglio il 13 gennaio scorso. La perizia, disposta su ordine del Gip di Grosseto Valeria Montesarchio, che indaga sul naufragio, è contenuta in mille pagine di documenti, raccolti in due faldoni, e in 7 dvd.

I periti, coordinati dall’ammiraglio Giuseppe Cavodragone, hanno esaminato tutti i dati registrati dalla scatola nera durante il naufragio: le conversazioni in plancia di comando, le comunicazioni con la terraferma, i dialoghi tra plancia di comando e sala macchine e i dati di viaggio. Il 15 ottobre prossimo si terrà la nuova udienza dell’incidente probatorio.

La nave da crociera Costa Concordia urtò la notte del 13 gennaio contro uno scoglio nei pressi dell’Isola del Giglio, nel momento in cui si stava avvicinando all’isola per l’usanza dell’inchino. Dopo l’urto, che provocò uno squarcio di oltre 70 metri lungo lo scafo, la nave fece un giro su se stessa invertendo la rotta e si piegò a pochi metri dal porto dell’isola. La maggior parte dei passeggeri riuscì a mettersi in salvo, raggiungendo la terra ferma a bordo delle lance di salvataggio o addirittura a nuoto. Ma 32 passeggeri hanno perso la vita: rimasti bloccati all’interno della nave o annegati in mare.

Redazione

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