Confindustria bersaglia il Governo Monti. Giorgio Squinzi: “La vera crescita solo nel 2015”

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria

CONFINDUSTRIA CONTRO GOVERNO MONTI – Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi torna ad attaccare il Governo Monti e minimizza il disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri nel corso di una riunione mattutina durata tre ore. L’obiettivo, dopo il primo decreto ‘Semplifica Italia’ dello scorso febbraio, è proseguire sulla strada della potatura di tutti quegli adempimenti inutili e, spesso, addirittura dannosi per la vita di cittadini e imprese. Ma secondo il leader degli industriali non è sufficiente: “Non ci sono provvedimenti incisivi per la ripartenza, in particolare per quanto riguarda ricerca, innovazione e infrastrutture”.

Squinzi poi ha commentato alcune delle scelte del governo Monti contenute nella legge di stabilità. “La riduzione dell’Irpef è un bene per le famiglie e i cittadini, ma non per le imprese. Quando eravamo stati ricevuti a palazzo Chigi il provvedimento ci era stato presentato in modo diverso. Ci era stato detto – ricorda Squinzi – che l’Iva non sarebbe stata aumentata ma poi si è visto come è andata a finire. In queste ore valuteremo il testo”.

E secondo le previsioni di Confindustria l’economia non è diretta verso buone acque: “Il centro studi di Confindustria prevede un calo del Pil del 2,4% per il 2012, un rallentamento della decrescita nel 2013 con un Pil in calo dello 0,5% o 0,6% con una piccola luce in fondo al tunnel nella seconda parte dell’anno con un inversione di segno – ha evidenziato Squinzi -, ma la vera crescita solo nel 2015”.

 

 

Redazione

 

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